Visti dall'ala

La Juve sa fare la Juve

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La Juve sa fare la Juve, il Dna di questa squadra è una garanzia. I bianconeri non sottovalutano nessuno e danno sempre il massimo, è un gruppo che non tradisce mai. Le vittorie di Empoli e Zagabria sono state sbrigate con grande autorità, anche se senza esprimere un grande calcio. E se le cose stanno così tutti gli altri si devono preoccupare, anche perché piano piano la squadra giocherà anche meglio. Un plauso va ad  Allegri, alla sua capacità di avre sempre sotto controllo la situazione. Pjaca, Dybala, Mandzukic, Higuain, la gestione dell'allenatore si sta dimostrando perfetta, e i punti -già 4 più del Napoli- lo dimostrano. La squadra è cresciuta ulteriormente con l'arrivo di Higuain, perché lui è uno che comunque cambia la faccia dell'attacco. Adesso c'è un goleador puro, lo scorso anno era stato Dybala, ma l'apporto di quest'ultimo era ed è più funzionale a far giocare bene la squadra. Quest'anno invece la Juve ha un attaccante che fa spavento nella determinazione e nella ricerca della porta.

Il Napoli, sconfitto a Bergamo, ha creato anche delle occasioni da rete. La squadra di Sarri però quando si trova in trasferta contro squadre cattive che vanno in contropiede e fanno giocare male gli esterni si trova in difficoltà. Tra Pescara, Genoa e Atalanta è un problema che sta capitando un po' troppo spesso. Ritengo che il Napoli farà un buonissimo campionato, ma arriverà a distanza dalla Juve. Gli esterni sono formibabili, ma non ti fanno vincere le competizioni. Callejon, Mertens e Insigne non segnano i gol indispensabili per vincere lo scudetto. Per farlo servirebbero due attaccanti da 40 centri complessivi.

Per la vittoria rocambolesca del Milan sul Sassuolo è finito sotto accusa il direttore di gara. Ritengo che l'arbitro non determini il risultato, stavolta però va detto che il signor Guida ha sbagliato tutto e i rossoneri ne hanno approfittato. Il Sassuolo meritava di vincere, però in qualche modo il Milan sta crescendo. Per proseguire su questa strada, penso che Montella debba puntare sui giovani. Locatelli dovrebbe giocare di più: ha personalità e tecnica. in ottca futura è un giocatore molto importante. Inoltre i rossoneri non possono fare a meno di Niang, a patto che il francese non sia quello disastroso visto la scorsa settimana a Firenze. Deve pensare da grande giocatore. Bene il Torino, che sta andando di pari passo con la crescita del suo presidente. E' un Toro emozionante, bello da vedere. Come quando gioca il Sassuolo, non ci si annoia mai.

Chiudo con lo spettacolare posticipo tra Roma e Inter. E' finita 2-1 per la Roma, ma potevano esserci molti più gol da ambo le parti. Troppo facile in questo caso dare la colpa ai difensori, comunque non sempre all'altezza della situazione. E' la fase difensiva di entrambe che non ha funzionato: se non c'è filtro è chiaro che la retroguardia soffre. Un elogio però per gli attaccanti, ed in generale tutti i giocatori preposti ad offendere. Soprattutto Dzeko ha giocato una delle migliori partite da quando è in Italia. Certo, Roma e Inter sono squadre che hanno bisogno di equilibrio: finché non lo troveranno saranno soggette ad alti e bassi.