Torno sulla partita della Juve. Ero allo stadio e dal vivo si capiva la diversa consistenza delle due squadre: una aveva un giocatore con il carisma tale da prendersi sulle spalle la responsabilità della partita. Parlo chiaramente di Cristiano Ronaldo, ma non mi riferisco alla meraviglia della rovesciata: quello è l'affresco del fuoriclasse, il quadro per la storia. Ma è il primo gol che fa il leader: un passaggio insignificante Ronaldo lo ha fatto diventare un assist perfetto. Lì si è capito che il Real avrebbe vinto la partita. Secondo motivo di differenza: il Real a metà campo aveva Casemiro, Modric, Kross e Isco. La Juve Khedira, Bentancourt, Alex Sandro e Douglas Costa. il commento viene da sè... La terza cosa, e mi rifaccio alla capacità di essere leader di Ronaldo. Lui ha dominato, Higuain e Dybala sono scomparsi, mentre da altri - dico Bentancourt - era ingiusto chiedere miracoli. E allora penso che quando si fanno due gol a Chievo, Benevento o Verona, è inopportuno un paragone con i grandissimi. Perché i grandissimi non sbagliano queste partite.
Non è andata meglio alla Roma, sconfitta 4-1 dal Barcellona. I giallorossi hanno giocato molto bene il primo tempo, mentre il secondo tempo ha avuto dei tratti inspiegabili: Perotti ha smesso di correre, Manolas ha fatto errori, poi il controllo sbagliato di Gonalons in piena che ha permesso il quarto gol a Suarez proprio non ci voleva. Dire che hai perso 4-1 ma esci testa alta sembra una barzelletta però a conti fatti è così. Non è comunque possibile affermare che il discorso qualificazione resta aperto: ribaltare è difficile al limite dell'impossibile. La Roma ha creato anche parecchie occasioni, ma il Barcellona ha fatto i gol. Messi non ha giocato la sua migliore partita, eppure ha ispirato molte azioni. Insomma, in questo incrocio tra le prime e le terze dei campionati italiano e spagnolo la differenza è apparsa enorme: di mentalità e di personalità. Sette a uno complessivo, si commenta da solo.
Il derby strameritava di vincerlo l'Inter: ha giocato molto meglio, si è visto che il Milan ha speso tanto a livello psicofisico con la Juve, mentre l'Inter aveva più gamba dopo il facile impegno con il Verona. Icardi ha sbagliato due gol fatti, strano per uno come lui ma sono cose che possono capitare. I suoi compagni invece hanno fatto tutti molto bene: Candreva e Perisic ok, Brozovic davanti alla difesa è stato ottimo, Gagliardini padrone del centrocampo. Il Milan ha guadagnato un punto, si può tranquillamnte affermare per il livello di gioco espresso. Solo Cutrone ha impensierito appena la retroguardia interista, che però ha corso solo un rischio sulla deviazione ravvicinata di Bonucci. Poco per sperare di vincere.
Non è andata meglio alla Roma, sconfitta 4-1 dal Barcellona. I giallorossi hanno giocato molto bene il primo tempo, mentre il secondo tempo ha avuto dei tratti inspiegabili: Perotti ha smesso di correre, Manolas ha fatto errori, poi il controllo sbagliato di Gonalons in piena che ha permesso il quarto gol a Suarez proprio non ci voleva. Dire che hai perso 4-1 ma esci testa alta sembra una barzelletta però a conti fatti è così. Non è comunque possibile affermare che il discorso qualificazione resta aperto: ribaltare è difficile al limite dell'impossibile. La Roma ha creato anche parecchie occasioni, ma il Barcellona ha fatto i gol. Messi non ha giocato la sua migliore partita, eppure ha ispirato molte azioni. Insomma, in questo incrocio tra le prime e le terze dei campionati italiano e spagnolo la differenza è apparsa enorme: di mentalità e di personalità. Sette a uno complessivo, si commenta da solo.
Il derby strameritava di vincerlo l'Inter: ha giocato molto meglio, si è visto che il Milan ha speso tanto a livello psicofisico con la Juve, mentre l'Inter aveva più gamba dopo il facile impegno con il Verona. Icardi ha sbagliato due gol fatti, strano per uno come lui ma sono cose che possono capitare. I suoi compagni invece hanno fatto tutti molto bene: Candreva e Perisic ok, Brozovic davanti alla difesa è stato ottimo, Gagliardini padrone del centrocampo. Il Milan ha guadagnato un punto, si può tranquillamnte affermare per il livello di gioco espresso. Solo Cutrone ha impensierito appena la retroguardia interista, che però ha corso solo un rischio sulla deviazione ravvicinata di Bonucci. Poco per sperare di vincere.