Visti dall'ala

Inter da scudetto, non ci sono più alibi

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La vittoria dell'Inter a Udine è la prova che la panchina è lunghissima e che non ci sono più alibi: la squadra nerazzurra deve contendere lo scudetto a Juventus e Lazio. Per lunghi tratti la partita è stata alla pari, anzi l'Udinese sullo 0-0 non ha saputo sfruttare un paio di contropiede molto propizi. Penso inoltre che Esposito sia bravo, ma ancora acerbo per partite così importanti. Comunque Conte ha avuto ragione: Sanchez è entrato ed è stato determinante, Lukaku quando i friulani sono calati un po' ha fatto la differenza. Molto bene la difesa, Conte insomma ha fatto un lavoro straordinario e lo farà fino al termine. Per fortuna il mercato è finito, ora i dirigenti possono godersi la squadra.

Sulla stessa linea d'onda la Juve, che per la prima mezz'ora contro la Fiorentina non ha praticamente tirato in porta. Poi il rigore ha cambiato la partita, la Fiorentina si è aperta e la Juve ha avuto più chance. Comunque la squadra mi sembra lenta, i centrocampisti non cambiano passo: Rabiot lo fa di più, ma Bentancur e Pjanic sono troppo compassati. E Cuadrado se porta troppo palla non incide. Perfetti invece i difensori: de Ligt e Bonucci mi sono piaciuti tantissimo. E Ronaldo poi, pur con qualche tocchetto di troppo, la decide sempre.

La Lazio bisogna metterla per forza nella corsa allo scudetto. Se batte il Verona è seconda. E poi Immobile se tira bene fa gol, se sbaglia fa gol: una annata di quelle indimenticabili. Tra le prime tre la squadra di Inzaghi è quella che gioca meglio. Pur avendo un organico meno importante ha giocatori in forma incredibile.