Inter-Milan e Juventus-Lazio sono state due partite fotocopia. L’Inter nei 10 minuti durante i quali il Milan ha giocato meglio ha avuto la capacità di soffrire, cosa che a parti invertite non ha saputo fare la squadra di Pioli. Stesso discorso per la Juve nel momento di crescita, sia pure estemporaneo, della Lazio. Partite che hanno messo in risalto la bellezza dei contropiede, delle verticalizzazioni superiori a un possesso palla fine a se stesso. La Juve ha avuto la bravura di mettere Vlahovic e Chiesa nelle condizioni di tirare in porta, e si tratta di gente che se ha spazio diventa incontenibile. Dall’altra parte, e qui mi ripeto, c’è un Thuram cui bastano 45 minuti per far dimenticare qualsiasi centravanti avuto dall’Inter negli ultimi tempi. Se riuscirà a essere continuo per 90’, allora potrà essere considerato un giocatore di prima grandezza.
Mi sembra anche importante sottolineare che l’Inter ha sei giocatori italiani tra i titolari (ci metto anche Frattesi, che è entrato nella ripresa ma prima o poi troverà più spazio). E’ particolare in controtendenza e non di poco conto. Se poi aggiungiamo le prestazioni di Lautaro e Mkhitaryan, ecco che questa squadra diventa uno spettacolo.
La Juve invece mi è sembrata allenata meglio, con più sincronismi: il Bologna (pari a Torino) ci ha insegnato che manca un po’ di continuità, ma si vede che Allegri sta mettendo a posto le cose. Il Milan invece è troppo dipendente da un giocatore straordinario come Leao, bellissimo ma che deve avere vicino un grande centravanti. Giroud ha fatto un assist stupendo sul gol, ma per il resto è stato evanescente. Non mi piace inoltre l’accanimento tattico di mettere Calabria a metà campo, in quella posizione mi è sembrato improponibile.
Insomma, per adesso è un duello tra Inter e Juve, anche perché ancora il Napoli, che rimontando due gol al Genoa ha mostrato comunque carattere, sta assorbendo il rodaggio del nuovo corso di Garcia.