Visti dall'ala

Solo Claudio Ranieri può salvare la Roma

Claudio Ranieri
Claudio Ranieri 
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Non so cosa aspettano i Friedkin ad affidare la Roma a Claudio Ranieri. C’è da sistemare la difesa, da rasserenare l’ambiente e di non finire a lottare per non andare in B per tutto il campionato. E’ necessario un uomo dal grande carisma e portatore di vera romanità. Necessario, sia dietro la scrivania o, come io suggerisco io, in panchina. Circa i nomi che girano, ho parecchie perplessità. Roberto Mancini viene dalla storia con la Nazionale azzurra, ma poi l’esperienza araba è stata negativa. Secondo me avrebbe bisogno di riprendere confidenza con l’Italia, di guardare le partite. Per non parlare di Terzic o Lampard. Se arriva uno come Juric che vuole fare il suo gioco, almeno nel breve periodo (e la Roma non ha tempo per aspettare) è destinato al fallimento. Ranieri invece sa sistemare la difesa e ripartire, senza sogni pindarici. Quelli sono stati già rovinati dagli americani, ma anche dalle prestazioni singole dei giocatori. L’ho sempre detto e lo riaffermo: sono loro che vanno in campo e hanno la responsabilità di ciò che succede.

Inter-Napoli mi è piaciuta, ma non mancano le ombre

Inter-Napoli mi è piaciuta. Anche se i due gol stati errori che una grandissima squadra non dovrebbe commettere. La posizione della difesa interista sul corner da cui arriva la rete di McTominay è rivedibile. E anche Meret sbaglia: il tiro di Calhanoglu è bello e forte, ma è centrale. La traiettoria inganna, ma il portiere di una big quel tiro lo deve prendere. L’Inter aveva la formazione tipo. Acerbi è tornato e ha fatto una buonissima partita. Non mi sono piaciuti invece Lautaro e Thuram, e anche Mkhitaryan ha bisogno di respirare un po’. Tirano la carretta da tanto tempo, non è semplice. Sul fronte Napoli, neanche Lukaku mi è piaciuto, stessa cosa per Politano mentre Kvara ha giocato una partita di spessore. Il nodo per Conte è Lobotka: il tecnico ha bisogno del suo lavoro a centrocampo, anche perché Gilmour è una buona riserva ma non di più.

Var ormai senza credibilità

C’è poi stato l’episodio del Var, chiamato in causa da Conte sul rigore poi sbagliato da Calhanoglu. Ormai è fin troppo evidente che così non si può andare avanti. Il Var viene criticato anche dai più convinti assertori, usato per aggiustare o distruggere tutte le situazioni. Uno strumento che ha totalmente perso di credibilità. Ma questo lo dico da tanto tempo.

Atalanta, Fiorentina e Lazio. Se saranno continue…

L’Atalanta è stata fortunata. C’era anche un rigore pazzesco, tipo da Var (ma giusto) non dato all’Udinese per fallo di mano netto, quasi volontario. Comunque la squadra di Gasperini ha vinto, in questi casi di dice con il piglio della grande. E’ un sintomo di maturità, ma non è detto che basti per arrivare fino in fondo. Stesse considerazioni per Fiorentina e Lazio. Stanno ottenendo il massimo, il rebus sta nel mantenere la continuità. Questa intanto l’ha trovata Kean: ha la fiducia dell’allenatore, la sua posizione di titolare non in discussione e questo è importantissimo per un centravanti. Nella Lazio il fuoriclasse è Baroni. Se la squadra ha raggiunto una tale qualità di gioco il merito è dell'allenatore, che sta tirando fuori il 110% dai giocatori.

Juve equilibrata, ma il problema Vlahovic resta

La Juventus ha incontrato una squadra depressa. Il Toro ce l’ha messa tutta per rendere difficile la partita ma non ce l’ha fatta, troppe assenze. Thago ha ritrovato equilibrio, ma il problema principale resta: è la difficoltà di far partecipare Vlahovic alla manovra, con esterni come Weah e Yildiz che non hanno nell’assist il loro colpo migliore. Secondo me è inutile far entrare Conceiçao e uscire Vlahovic, perché in realtà il primo deve essere il supporto dell’altro.

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