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Milan, per Conceiçao è il momento delle scelte coraggiose e impopolari

Conceiçao e Abraham (afp)

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La rubrica “Visti dall’ala”. A Como i rossoneri sono chiamati a mostrare equilibrio e intensità, anche a costo di qualche esclusione eccellente
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La Supercoppa è stata molto impegnativa. Basta vedere che delle quattro squadre impegnate ha vinto solamente l’Inter, e con fatica. La squadra di Inzaghi a Venezia ha creato le sue occasioni, ha fatto gol e ha rischiato di prenderlo, ma ho visto un gruppo di grande valore tecnico e umano. Il gol di Darmian è la dimostrazione dell’intelligenza e dell’umiltà della squadra. Il migliore giocatore dell’Inter e uno dei meno conosciuto che confezionano la giocata da tre punti: Lautaro fa un gesto tecnico meraviglioso e Darmian va dentro senza palla per 30 metri e sfrutta la giocata. Nelle squadre in difficoltà è la prima cosa che non va è la mancanza di umiltà ma l’Inter, pur facendo un po’ di fatica, ne ha tanta da mettere sul piatto della bilancia.

La Supercoppa è stata molto impegnativa. Basta vedere che delle quattro squadre impegnate ha vinto solamente l’Inter, e con fatica. La squadra di Inzaghi a Venezia ha creato le sue occasioni, ha fatto gol e ha rischiato di prenderlo, ma ho visto un gruppo di grande valore tecnico e umano. Il gol di Darmian è la dimostrazione dell’intelligenza e dell’umiltà della squadra. Il migliore giocatore dell’Inter e uno dei meno conosciuto che confezionano la giocata da tre punti: Lautaro fa un gesto tecnico meraviglioso e Darmian va dentro senza palla per 30 metri e sfrutta la giocata. Nelle squadre in difficoltà è la prima cosa che non va è la mancanza di umiltà ma l’Inter, pur facendo un po’ di fatica, ne ha tanta da mettere sul piatto della bilancia.

Juventus, manca l’umiltà

Ecco, l’umiltà. L’azione nella quale la Juventus prende gol, al di la del tiro meraviglioso di Vlasic, è piena di errori della squadra di Thiago Motta. In tre potrebbero intervenire, magari in scivolata, per sventare il pericolo. Ma niente, e l’atteggiamento parte dalla testa e non dalle capacità tecniche. Se hai paura di fare una giocata, un intervento, allora non ci siamo. E qui ci deve pensare anche Thiago. Non tutti infatti possono giocare alla stessa maniera. Conte ad esempio ha adeguato il gioco della Napoli ai calciatori che ha. La sua difesa è molto più cattiva di quella della Juve. Rrahmani inizia a picchiare, agonisticamente parlando, al limite dell’area di rigore avversaria. È lì che inizia il recupero della palla. E se c’è da dare una scarpata, i giocatori la danno, perché quelli delle grandi fanno così.

Si è ammosciato persino uno come Gatti

Thiago nelle prime sei o sette partite aveva ricreato entusiasmo, sembrava la strada giusta. Ora tra infortuni e una dose di sfortuna, la situazione è cambiata. Serve una svolta, anche caratteriale. Pure Gatti sembra essersi ammosciato, forse perché non gli danno la fascia di capitano. Insomma, un derby con soli due ammoniti non si può sentire, e stasera il test Atalanta è di quelli che contano per entrambe. Anche la squadra di Gasperini non è piaciuta a Udine, ma parlerei di calo comprensibile. Non è possibile giocare sempre a quel ritmo, e il tecnico fa bene a utilizzare tutta la rosa. Detto ciò, meriti all’Udinese, che è squadra fisica, gioca bene ed è allenata benissimo.

Milan, per Conceiçao è il momento delle scelte coraggiose

Altro esame odierno, è quello del Milan a Como. I rossoneri contro il Cagliari meritavano di vincere, ma hanno anche rischiato di prendere più di un gol. Le caratteristiche dei giocatori del Milan portano a questi squilibri. La squadra è costruita male, serve un tecnico che tiri fuori personalità e intensità. Conceiçao deve fare scelte coraggiose, a costo di lasciare fuori qualcuno di importante. Fonseca aveva tentato di dare compattezza e cattiveria, ma il problema del Milan, che è quello della Juve, è rimasto. Le più brave a volte vincono senza meritare tanto, e quelle con la puzza sotto il naso le vittorie sporche non le conquistano.

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