L’intervento 21 giorni fa. Oggi l’annuncio del Bambino Gesù, l’ospedale pediatrico della Santa Sede: una nuova coppia di gemelline siamesi, dopo quella avvenuta lo scorso ottobre, è stata separata nella struttura romana. Francine e Adrienne – hanno appena sette mesi e arrivano dal Burundi – erano posizionate schiena contro schiena (unite per la zona sacrale) e condividevano il midollo spinale e la parte dell'intestino ano-retto. A novembre le sorelline state sottoposte a un lungo intervento durato 12 ore durante il quale si sono alternate quattro équipe, in tutto 25 persone, coordinate da Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica. IL VIDEO Per l'ospedale pediatrico è il secondo caso di separazione di gemelle siamesi a distanza di poco meno di due mesi. Difatti il 7 ottobre scorso era stata separata un'altra coppia di siamesi: Rayenne e Djihene, due bimbe algerine unite per il torace e per l'addome. L'unica altra operazione di questo tipo al Bambino Gesù risale all'inizio degli anni 80, più di 30 anni fa, e fu eseguita su due gemellini maschi. Il percorso clinico e chirurgico delle neonate burundesi rientra nell'ambito delle missioni umanitarie dell'Ospedale pediatrico della Santa Sede. Negli ultimi 2 anni i casi pro bono (interamente a carico del Bambino Gesù) sono stati circa 100, provenienti dai Paesi di tutto il mondo. "La sfida di questo intervento - spiega Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica - è stata separare il midollo spinale senza sacrificare le varie radici nervose; ricostruire velocemente il sacco durale per evitare perdite di liquido cerebro-spinale e ricreare l'area ano-rettale mantenendo integra la funzionalità dello sfintere. Il nostro obiettivo prioritario era garantire alle bambine la migliore qualità di vita possibile tenendo conto che torneranno a crescere in un'area geografica in cui i presìdi sanitari sono una rarità".