La variante Mu sembrava avere tutte le carte in regola per rappresentare un pericolo. Emersa a gennaio del 2021 in Colombia, a settembre si era già diffusa in 39 nazioni, raggiungendo il Nord America, l'Europa, l'Asia e il continente africano. Alcune caratteristiche del virus indicavano inoltre un'elevata capacità di evadere le difese create dai vaccini e da precedenti infezioni. Mu in lista tra le varianti di interesse C'erano tutte le ragioni per preoccuparsi, insomma, e per questo l'Oms a settembre ha deciso di inserirla nella lista delle varianti di interesse, da tenere sotto controllo come potenziali pericoli per il futuro. Poi, di colpo, Mu è sparita. Ad ottobre i nuovi casi erano in caduta libera, a dicembre non se ne vedevano già più, e a marzo di quest'anno è stata dichiarata non più circolante. Un piccolo mistero epidemiologico, che un nuovo studio appena pubblicato su Jama Network Open aiuta oggi a chiarire. Lo studio colombiano Lo studio, realizzato da un consorzio di istituti di ricerca colombiani, ha mappato la diffusione delle varianti di Sars-Cov-2 nel paese tra il luglio del 2020 e l'agosto del 2021. Raccogliendo informazioni sui pazienti, sulla loro età, sesso ed eventuale presenza di fattori di rischio. Grazie a questo database, restituisce una fotografia affidabile dell'andamento epidemiologico della nuova variante Mu dalla sua prima comparsa nel paese, a gennaio 2021, fino ad agosto, quando è iniziato il suo declino. I dati mostrano che il virus aveva una certa capacità di provocare sintomatologie severe, anche in persone relativamente prive di fattori di rischio: il 71% dei pazienti con un'infezione confermata con la variante Mu non presentava infatti alcuna comorbidità, contro una media del 66% registrata per tutte le altre variante, e un 69,2% emerso per un virus pericoloso come la variante Delta. La mortalità tra i pazienti con infezione confermata è risultata inoltre relativamente elevata, raggiungendo l'11,7%, contro il 9,4% emerso per le "variants of concern" (Delta inclusa). Il declino iniziato ad agosto Guardando allo scenario epidemiologico, in appena due mesi Mu rappresentava circa il 25% dei campioni analizzati. A maggio quasi il 50%, e a luglio, in corrispondenza con il più alto picco di contagi registrato nell'area, aveva raggiunto l'85%. Ad agosto invece era già in calo, e nei mesi seguenti sarebbe andata sparendo, mentre una nuova variante si faceva strada in Colombia: la variante Delta. A fronte di sintomi severi e una elevata capacità di reinfettare i pazienti guariti dalla malattia (come si evince dal picco di casi a luglio, in un periodo in cui un'alta percentuale della popolazione aveva già contratto in precedenza Covid 19), Mu si è rivelata quindi incapace di competere con Delta, una variante molto più infettiva, la cui diffusione ha spinto Mu a sparire in Colombia, e nel resto del mondo.Come ha dimostrato anche l'arrivo di Omicron a novembre dello scorso anno, nel caso di Covid la velocità di diffusione sembra dunque il principale fattore che determina il successo di una variante virale.