Hiv, una sola pillola al giorno potrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti
Redazione SaluteLa ricerca su oltre 550 pazienti pubblicato su Lancet. Il medicinale sarebbe in grado di sostituire i regimi terapeutici più complessi, che possono richiedere anche più di 10 pillole al dì
Una nuova pillola, da prendere una volta al giorno potrebbe essere in grado di sostituire efficacemente i regimi terapeutici più complessi (che possono richiedere anche più di 10 pillole al dì) utilizzati dalle persone con Hiv secondo i risultati di uno studio clinico di fase 3 pubblicato su The Lancet, che sarà presentato a Denver al Congresso sulle infezioni opportunistiche e i retrovirus. La nuova pillola combina due attuali farmaci per il trattamento dell'Hiv bictegravir e lenacapavir (Bic/Len).
Lo studio
Condotto da varie Università in tutto il mondo tra cui Queen Mary University of London, lo studio, che ha coinvolto oltre 550 persone con Hiv in 15 paesi, ha dimostrato che la monocompressa è altamente efficace nel mantenere la soppressione virale (livelli di virus Hiv inferiori a 50 copie per millimetro di sangue - mL). Quasi il 96% dei partecipanti passati a questo regime semplificato ha mantenuto la soppressione virale senza sviluppare resistenze ai farmaci. Si tratta di risultati simili a quelli dei partecipanti che hanno continuato i trattamenti con più compresse.
L'età media dei partecipanti era di 60 anni, più elevata rispetto a quella delle persone solitamente incluse negli studi sui farmaci per l'Hiv. La maggior parte dei partecipanti assumeva tra le due e le 11 pillole al giorno per il trattamento dell'Hiv. Molti avevano anche altri problemi di salute, come malattie cardiovascolari o renali, e la maggior parte aveva una resistenza alla precedente terapia antiretrovirale.
Meno effetti collaterali
Nello studio, la maggior parte dei partecipanti ha riscontrato meno effetti collaterali come l'aumento dei livelli di colesterolo, suggerendo un ulteriore potenziale beneficio per i soggetti a rischio di malattie cardiache. Per i partecipanti la nuova opzione terapeutica è più facile e comoda da assumere, il che può contribuire a supportare un'aderenza costante alla terapia farmacologica giornaliera. Questo è particolarmente importante per gli anziani, le persone con una storia pregressa di resistenza ai farmaci antiretrovirali o coloro che assumono altre terapie oltre ai farmaci antiretrovirali, affermano gli autori.