Salute

Ormoni, attenti a questi sintomi

Ormoni, attenti a questi sintomi

Calo di peso, disturbi del sonno pelle secca, unghie fragili potrebbero nascondere una carenza: quando rivolgersi al medico. I consigli degli endocrinologi

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Diabete, infertilità, osteoporosi e malattie tiroidee, fino a tumori neuroendocrini: le patologie causate da alterazioni ormonali sono molte e importanti ma spesso sottovalutate. Come migliorare la salute ormonale? Gli esperti della Società italiana Endocrinologia hanno messo a punto un decalogo di consigli che si basa su uno stile di vita attivo ma equilibrato. Praticare attività fisica costante, da 90 a 150 minuti a settimana a bassa intensità aumenta le endorfine e la serotonina, riduce il cortisolo e migliora la sensibilità all’insulina. Il secondo suggerimento è di seguire una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdure fresche, cereali integrali e legumi, riducendo al minimo i cibi ultra-processati e gli zuccheri semplici che alterano gli ormoni metabolici. Terzo, fondamentale, non dimenticare il sonno: dormire almeno 7 ore per notte, sempre alla stessa ora, regola la produzione di melatonina, cortisolo e ormone della crescita.

Importante poi prevenire le carenze nutrizionali che destabilizzano il sistema endocrino. Un adeguato apporto di vitamina D, attraverso pesce grasso come salmone e sardine o, nei mesi invernali, integratori su indicazione medica, è essenziale così come consumare alimenti ricchi di iodio come frutti di mare, alghe, uova e latticini, indispensabili per il corretto funzionamento della tiroide. Non va trascurato nemmeno il calcio contenuto in yogurt, mandorle, fagioli e verdure a foglia scura, che protegge ossa e denti e riduce il rischio di osteoporosi.

Gli interferenti endocrini

Occorre poi ridurre l’esposizione agli interferenti endocrini, evitando gli imballaggi di plastica, ma preferendo contenitori di vetro o acciaio inossidabile. Oltre ad arieggiare regolarmente gli ambienti domestici e scegliere con attenzione cosmetici e prodotti per l’igiene, verificando che non contengano ftalati, parabeni o triclosan, sostanze note per la loro azione perturbatrice sul sistema endocrino.

Il 30% delle malattie croniche e 1 tumore su 4 dipendono da squilibri ormonali e fino a oltre 400 malattie rare sono direttamente correlate al sistema endocrino. Si stima che, nell’arco della vita, 3 persone su 4 dovranno prima o poi confrontarsi con un problema ormonale. Proprio per diffondere informazioni sull’impatto degli ormoni sulla vita quotidiana, in occasione del World Hormone Day 2026, gli esperti della Sie promuovono eventi di sensibilizzazione, educazione e prevenzione in tutta Italia e raccomandano di seguire 10 regole molto semplici per migliorare la salute ormonale e intercettare precocemente i segnali d’allarme degli squilibri ormonali.

Sono messaggeri biologici

“Gli ormoni sono i “registri” della nostra salute, ma metà degli italiani non lo sa. Si tratta di messaggeri biologici prodotti dalle ghiandole endocrine come l’ipofisi, la tiroide, il pancreas, i testicoli e le ovaie. Ma anche da qualsiasi altro tessuto e organo nel nostro corpo: tessuto adiposo, stomaco e intestino, cuore, reni, pelle, polmoni e osso – spiega Diego Ferone, presidente Sie – ci sono molte decine di differenti tipi di ormoni, come l’insulina, il testosterone, il cortisolo, gli estrogeni, la prolattina, l’adrenalina, gli ormoni tiroidei, la melatonina, la leptina, l’ormone della crescita e tanti altri. Ognuno di essi ha una funzione ben specifica: sono essenziali per affrontare lo stress, crescere, regolare il metabolismo, determinare la funzione sessuale e la fertilità, ma anche per i processi cognitivi e il benessere generale. Ci dicono quando andare a dormire, quando smettere di mangiare, come regolare la pressione corporea”.

A quali sintomi prestare attenzione

La maggior parte degli italiani non sa come affrontare eventuali carenze e alterazioni e a chi rivolgersi quando questi si presentano. “I sintomi a cui porre attenzione, che possono mascherare problemi al sistema endocrino – sottolinea Salvatore Cannavò, presidente eletto Sie – sono variazioni inspiegabili di peso, disturbi del sonno, cambiamenti nell’appetito, fragilità di unghie e capelli, stanchezza eccessiva, pelle secca, sete persistente, abbassamento del tono dell’umore, calo del desiderio sessuale e infertilità. In presenza di questi campanelli è necessario rivolgersi allo specialista endocrinologo”.