✕

Esercizio fisico, se accontentarsi fosse la vera strategia per non mollare?

Secondo un sondaggio 4 italiani su 5 si allenano per migliorare la propria forma fisica in vista dei mesi estivi, ma i buoni propositi spesso si scontrano con la realtà, e una percentuale consistente di persone rinuncia agli obiettivi prefissati

2 minuti di lettura

Con l’arrivo della bella stagione e l’avvicinarsi dell’estate, sono sempre più gli italiani che si preparano alla prova costume. Secondo una rilevazione 2025 dell’Osservatorio “Fitness & Benessere in Italia” condotta da AstraRicerche, l’81,1% dei connazionali si allena con l’obiettivo di migliorare la propria forma fisica in vista dei mesi estivi, ma i buoni propositi spesso si scontrano con la realtà, e una percentuale consistente di persone rinuncia agli obiettivi prefissati, rimproverandosi e domandandosi perché non sia riuscita a raggiungere i risultati sperati.

A rispondere è uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Michigan e della Kent State University che mostra come il principale nemico degli sforzi per mantenersi in forma sia quella che può essere definita la mentalità del “tutto o niente”: se non riusciamo a rispettare gli obiettivi che ci imponiamo decidiamo di lasciarli andare del tutto, senza scendere a compromessi, spesso senza neanche rendercene conto.

Obiettivi troppo rigidi

Nello studio pubblicato su BMC Public Health, i ricercatori hanno infatti notato come spesso tendiamo a idealizzare degli obiettivi ambiziosi, senza concederci alcun margine di manovra e nel momento in cui non li raggiungiamo abbandoniamo i nostri programmi, pensando che non ne valga la pena.

La mentalità del “tutto o niente” è da tempo riconosciuta e studiata nel campo della perdita di peso e della nutrizione, ma fino ad ora non era stata considerata in relazione all’esercizio fisico.

I ricercatori hanno coinvolto 27 individui di età compresa tra i 19 e i 79 anni che avevano dichiarato di aver provato a fare sport regolarmente, ma di non essere riusciti a mantenere questa abitudine, e hanno creato dei gruppi di discussione all’interno dei quali i partecipanti potessero confrontarsi su caratteristiche degli allenamenti, aspettative e, in particolare, su ciò che, secondo loro, li aveva portati a smettere di fare attività fisica.

Basta poco per avere benefici per la salute

Dopo aver analizzato attentamente queste discussioni, gli autori hanno scoperto che spesso le persone tendono a stabilire criteri molto rigidi su cosa può essere considerato esercizio fisico, usando come metro di paragone ciò che sentono dire da amici, istruttori, influencer o dai social media che promuovono l’allenamento come qualcosa che deve essere intenso, faticoso, doloroso e prolungato se si vogliono ottenere risultati apprezzabili. Qualunque cosa di meno impegnativo, dunque, come una breve passeggiata o qualche minuto di ginnastica a corpo libero, non viene percepito come sufficiente. In aggiunta a mancanza di tempo, attrezzature o competenze, l’attività fisica diventa quindi un qualcosa che si tende facilmente a mettere da parte e a evitare.

Come sottolineano gli autori dello studio, è difficile mantenere l’abitudine a fare sport e circa la metà delle persone che iniziano un nuovo programma di allenamento smette nel giro di pochi mesi, se non addirittura entro poche settimane, indipendentemente dalla determinazione iniziale. Comprendere la mentalità del “tutto o niente” potrebbe pertanto aiutare a capire perché così spesso abbandoniamo i nostri propositi, ma anche permetterci di trovare una soluzione per evitare di cadere sempre nelle stesse dinamiche.

L’antidoto al “tutto o niente”

I ricercatori hanno quindi messo a punto strategie in grado di aiutare anche le persone più riluttanti o che praticano attività fisica in modo sporadico, a iniziare a sviluppare abitudini di allenamento durature.

Secondo gli autori dello studio, il primo passo è riconoscere che anche poco è già qualcosa e che qualche minuto al giorno di attività relativamente semplice, come salire le scale, fare una passeggiata all'aperto, o semplicemente muoversi mentre si è al telefono, può migliorare sensibilmente la salute. È importante poi non giudicarsi in base alle prestazioni sportive del passato o di quando si era più giovani. Il corpo cambia nel tempo e bisogna accettare ciò che si può fare, senza pretendere di essere sempre prestanti allo stesso modo.