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Il medico a Roma e il paziente operato a Pechino: la nuova sfida della telechirurgia robotica

Ottomila e cento chilometri di distanza azzerati per due interventi su tumori renali, che nessuno al mondo ha mai tentato di eseguire da un punto all’altro del mondo

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Il paziente si trova in una sala operatoria di Pechino e il medico interviene da Roma. La telechirurgia funziona a ottomila e cento chilometri di distanza come se tutto avvenisse in uno stesso luogo. Parliamo di due tumori renali che per la prima volta verranno affrontati da un punto all'altro del mondo. È uno degli eventi più attesi del 'Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI' (Cilr), appuntamento internazionale dedicato alla chirurgia urologica mini-invasiva e alla robotica avanzata, in programma fino 5 giugno all'Auditorium della Tecnica nella Capitale.

L’evento vedrà l’Auditorium collegato in diretta con le sale operatorie dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e del PLA Hospital di Pechino. In questi giorni, il congresso riunirà nella Capitale oltre 1.000 specialisti internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia, con sessioni di chirurgia in tempo reale, confronto scientifico multidisciplinare e dimostrazioni delle più avanzate tecnologie applicate alla chirurgia.

Tre interventi eseguiti a distanza

Saranno tre gli interventi affrontati a distanza tra Italia e Cina il 4 giugno. Il primo sarà di prostectomia, come quello eseguito due anni fa durante un’edizione del confresso Cilr. Per gli altri due ci sarà un primato assoluto: due pazienti verranno sottoposti alla rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore. Si tratta di un’operazione piuttosto complicata perché in questo caso il tumore renale si inserisce nella vena principale dell’addome, fino ad estendersi alle porte del cuore.

Mentre i pazienti saranno nelle sale operatorie del PLA Hospital di Pechino, da Roma il chirurgo cinese Qingbo Huang darà ordini al robot dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, portando avanti un intervento che per la prima volta viene eseguito a ottomila e cento chilometri di distanza.

La rimozione del trombo

Si tratta di un’operazione chirurgica che richiede estrema precisione in quanto deve essere preparata la vena cava che va incisa per estrarre il trombo e poi chiusa. In questi casi, al paziente viene asportato il rene, un altro intervento delicato. Per garantire la sicurezza, sarà presente a Pechino un’equipe cinese che potrà intervenire in tempo reale se si dovessero verificare problemi.

“L’intervento che realizzeremo domani segna una tappa storica nell'evoluzione della chirurgia robotica e della telemedicina internazionale. Per la prima volta al mondo verrà eseguita la rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore mediante tele chirurgia robotica intercontinentale in tempo reale tra Roma e Pechino, una delle procedure più complesse dell'intera chirurgia urologica – spiega il professor Vito Pansadoro, ideatore del congresso internazionale “Challenges in Laparoscopy & Robotics e già primario di Urologia al San Camillo di Roma – . Questo risultato è il frutto di oltre 20 anni di ricerca, innovazione e collaborazione scientifica internazionale”.

La tecnologia

Un percorso incominciato già un paio di anni fa, con una tecnologia meno avanzata. “Due anni fa, quando abbiamo realizzato la prima tele chirurgia robotica tra Roma e Pechino, il collegamento presentava un ritardo di circa 130 millisecondi. Un ritardo accettabile, che ha consentito di eseguire l'intervento in totale sicurezza. Domani, secondo i test condotti in questi giorni, il ritardo sarà inferiore a 5-10 millisecondi. Questa differenza rappresenta – conclude Pansadoro – l'essenza del progresso conseguito in questi due anni di lavoro e di ricerca. Significa avvicinarsi sempre di più a una trasmissione istantanea del gesto chirurgico e aprire prospettive completamente nuove per la medicina del futuro. Si tratta di un enorme passo avanti nel campo della tele chirurgia. Oggi la tecnologia ci consente di superare i confini geografici e di portare competenze altamente specialistiche ovunque siano necessarie. Roma si conferma ancora una volta capitale dell'innovazione chirurgica e punto di riferimento mondiale per la chirurgia del futuro”.

L’intervento rappresenta quindi un tassello importante per la tele chirurgia robotica e apre nuove prospettive per la cooperazione sanitaria globale e per l’esecuzione a distanza di operazioni altamente complesse.

Il congresso sarà guidato da un gruppo di ricercatori internazionale composta da Richard Gaston di Bordeaux, Inderbir Gill di Los Angeles, Pansadoro e Giuseppe Simone di Roma, James Porter di Seattle e Xu Zhang di Pechino, figure di riferimento mondiale nei rispettivi ambiti della chirurgia urologica e robotica.