Festival di Salute 2026

Silvia Salemi: “Non parlavo più dopo aver perso mia sorella, poi la voce è uscita dal cassetto”

Silvia Salemi (Foto Rosamagda Taverna)
Silvia Salemi (Foto Rosamagda Taverna) 

L’artista ospite al Festival di Salute di Padova, venerdì 16 ottobre, racconterà la sua esperienza in un talk con Livio Trentin, ematologo dell’Università di Padova e Davide Petruzzelli, presidente dell’associazione Lampada di Aladin

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Per anni, quando era bambina, Silvia Salemi non ha parlato. È restata in silenzio, senza pronunciare parole. Era piccolissima quando è morta la sorellina Laura, portata via da una forma aggressiva di leucemia. Poi per caso, la voce tornò come racconta nel libro La voce nel cassetto (ed-Urrà) che è anche uno spettacolo teatrale. Un registratore, nascosto in uno stanzino, l’ha spinta al cambiamento. “Ho imparato prima a cantare che a parlare”, dice.

Il programma del Festival di Salute

Ne parlerà al Festival di Salute di Padova, venerdì 16 ottobre alle 12 (Sala Palladin del Comune di Padova). Canterà e racconterà la sua esperienza in un talk con Livio Trentin, ematologo dell’ Università di Padova e Davide Petruzzelli, presidente dell’associazione Lampada di Aladino.

Silvia Salemi, lei racconta un momento sul palco dell’Ariston. Ripensando alla sua infanzia, si rivedeva a casa, con le stanze piene di parenti per la perdita della sorellina. Un’esperienza traumatica che riemerge

"Nella vita riportiamo tutti gli schemi, gli esempi, i ricordi e persino le sensazioni tattili e olfattive che abbiamo appreso dalla nascita ai 12 anni. Credo di aver riempito la mia memoria di momenti potenti e profondi e che siano diventati il substrato del mio vissuto successivo. Ne sono grata, perché oggi sono tutto quello al cubo”.

In quel periodo ha perso le parole. Si è chiusa nel mutismo. Come raccontare la malattia ai bimbi?

“Può essere spiegata esattamente come tutto quello che fa parte delle vita con calma e amore. Mia sorella per esempio, a solo 4 anni, sapeva tutto e parlava con noi come se ogni suo pensiero fosse un’eredità".

Sua madre ha affrontato la leucemia di Laura durante la gravidanza

“Ha scoperto di aspettare me, quando ha avuto la notizia della malattia gravissima di Laura. Il fatto di avermi tenuta in quel marasma di vita ospedaliera e di totale assenza di normalità, la dice lunga su paura della perdita o meglio del dolore acclarato e della speranza di una vita nuova in arrivo. C’è la potenza della vita che urla, che torna e che cerca di scacciare la morte”.

Lei ha un’esperienza difficile alle spalle. Come l’ha aiutata la scrittura?

“La scrittura è stato mettere ordine. La terapia guardare il proprio trauma. Ed è cio che mi ha reso forte, potente, fiera”.

Il suo brano End of silence è il manifesto di un progetto che promuove un nuovo modo di raccontare il cancro.

“Nel brano la paura della malattia è affrontata ma viene messa in contrapposizione con un altro sentimento: la speranza che oggi è nella ricerca”.

L’appuntamento

Il 16 ottobre alle 12,10 Silvia Salemi sarà al Festival di Salute di Padova per partecipare all’evento: Il tempo ritrovato con Davide Petruzzelli e Livio Trentin. moderato dalla giornalista Irma D'Aria