Melanoma: parte la campagna di prevenzione nelle sedi di Unicoop Firenze
di Dario RubinoSi comincia da Livorno: visite gratuite per il controllo dei nei, per promuovere la diagnosi precoce di un tumore in crescita negli ultimi anni
A Livorno, da oggi, presso la sede Coop di Luigi Settembrini, prende il via la nuova campagna di prevenzione per il melanoma promossa da Unicoop Firenze e dall’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi). Fino al 7 maggio la città toscana sarà sede di visite dermatologiche gratuite, prima di passare il testimone a Viareggio, dove la campagna arriverà la prossima settimana, dall’11 al 14 maggio, e continuare durante tutta l’estate con iniziative a sostegno della prevenzione dei tumori cutanei.
Il melanoma: ogni anno in Italia quasi 13 mila nuove diagnosi
Il melanoma è un tumore della pelle che ha origine dalla trasformazione dei melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina (e quindi del colore della pelle e dell’abbronzatura). Ogni anno in Italia si registrano 12900 nuovi casi di melanoma (Dati, I numeri del cancro 2024), con un’incidenza in crescita rispetto al passato, come ha ricordato Daniela Massi, Presidente Imi: “In Italia l’incidenza del melanoma è in aumento con un incremento di oltre il 30% nel 2024 rispetto agli anni precedenti. Ogni anno in Italia si registrano oltre 12mila nuovi casi e, negli ultimi anni, l'età media alla diagnosi è diminuita, rendendolo diffuso anche tra i giovani. Nella popolazione italiana costituisce infatti il secondo tumore più frequente nei maschi sotto i 50 anni di età e il terzo più frequente nelle femmine della stessa fascia di età”. Ma il melanoma è una malattia in buona parte prevenibile. Tra i principali fattori di rischio vi è infatti l’esposizione eccessiva, non protetta e ripetuta ai raggi ultravioletti (naturali e artificiali, con lampade e lettini abbronzanti). A questi fattori di rischio se ne sommano altri non modificabili, come la familiarità per il melanoma, la presenza di numerosi nei, la presenza di nei atipici e un fototipo chiaro.
Una prevenzione a più livelli
Capisaldi della prevenzione sono una corretta protezione della pelle (come evitare l’esposizione nelle ore più intense e il ricorso a lampade abbronzanti, l’uso di solari con alto fattore di protezione, più volte durante la giornata, l’uso di barriere fisiche, come cappelli, indumenti coprenti ed occhiali), un esame attento della propria pelle e controlli periodici dal dermatologo. Ciascuno infatti può riconoscere potenziali segni di melanoma prestando attenzione alla regola dell’A-B-C-D-E, che mira ad intercettare diversi cambiamenti a carico di nei meritevoli di un approfondimento, su tutta la pelle (anche sul cuoio capelluto), se necessario anche con l’aiuto di un familiare o del partner per l'ispezione. Nello specifico l’attenzione deve essere per l’Asimmetria (osservando se una metà del neo appare diversa dall’altra), per i Bordi (attenzione ad eventuali margini irregolari, frastagliati o sfumati), per il Colore (notando se il neo presenta più tonalità o variazioni cromatiche), per il Diametro (osservando se la lesione supera i 6 millimetri o aumenta di dimensioni) e per l’Evoluzione (attenzionando se il neo cambia nel tempo per forma, colore, dimensione o aspetto).
Il ruolo della prevenzione primaria e secondaria
La protezione e il controllo individuali però da soli non bastano. “A questo si aggiunge la necessità di sottoporsi regolarmente a visite dermatologiche, utili per monitorare macchie pigmentate e nei e favorire una diagnosi precoce dei tumori della pelle - ha aggiunto Vincenzo De Giorgi, segretario Imi - Il melanoma oggi deve fare meno paura rispetto al recente passato, grazie ai progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie, ma non può e non deve essere sottovalutato”. Oggi infatti, riprende Massi, le possibilità di trattamento del melanoma si sono evolute, e la ricerca nel campo è viva: “La gestione multidisciplinare del paziente è essenziale, attraverso un percorso diagnostico-terapeutico ed assistenziale personalizzato in base allo stadio della malattia. Per decenni le opzioni terapeutiche erano limitate, ma gli ultimi anni hanno portato ad innovazioni rivoluzionarie: dal trattamento chirurgico alla somministrazione di nuovi farmaci, con particolare enfasi su immunoterapie avanzate e strategie combinate per superare le resistenze. Numerosi centri di ricerca italiani affiliati ad Imi partecipano a consorzi nazionali ed internazionali, trial multicentrici e stesura di linee guida, contribuendo significativamente all’avanzamento della ricerca e alla standardizzazione delle cure. Oggi, le possibilità di guarigione sono aumentate ma non bisogna sottovalutare il ruolo importantissimo della prevenzione primaria e secondaria”.
Visite e mappature gratuite: l’impegno di Unicoop Firenze
Il focus della campagna partita oggi a Livorno è proprio sull’importanza dei controlli dagli specialisti per promuovere la diagnosi precoce (per accedere alle visite ci si può prenotare dalla piattaforma della cooperativa all’indirizzo www.coopfi.info/eventi). “Le visite e le mappature dei nei gratuite, oltre ad avere una grande importanza sanitaria, rafforzano il legame di Unicoop con il territorio cittadino ed agevolano le persone che hanno risorse limitate e non si possono permettere visite ed esami”, ha commentato Luca Salvetti, Sindaco di Livorno. “È un'iniziativa che vuole sensibilizzare tutti sul tema dei rischi per la pelle, su quanto sia importante adottare comportamenti corretti e strumenti protettivi adeguati e sull'importanza della prevenzione come gesto quotidiano per una buona qualità di vita - ha aggiunto Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze - Con l'appuntamento di oggi aggiungiamo un altro tassello all'impegno che la nostra cooperativa, Unicoop Firenze, da tempo porta avanti sul tema della prevenzione, con iniziative svolte in collaborazione con Regione Toscana, Ispro, Aziende Sanitarie locali e partner del privato sociale”.