Sono una donna di 40 anni e combatto con l'obesità più o meno da sempre. Ho alle spalle una lunga storia di diete che non hanno mai funzionato. Mi hanno parlato dei nuovi farmaci contro l’obesità, ma sono titubante. Vorrei sapere se ci sono controindicazioni a lungo termine per una persona nella mia fascia d’età e priva di altre patologie. Mi spaventano inoltre gli effetti collaterali: quali dovrei aspettarmi se iniziassi la terapia? Questi farmaci possono produrre squilibri ormonali?
“Gentile lettrice,
l'obesità è sicuramente il male del secolo ed è fortemente legato ad un’alimentazione non congrua alle nostre esigenze. I nuovi farmaci per l'obesità da lei chiamati in causa hanno dimostrato una chiara efficacia nella perdita di peso con effetti collaterali in genere passeggeri e sopportabili (lieve nausea, sensazione di “pienezza”, etc...) sia nel paziente diabetico che nel paziente non diabetico. Il problema è che al momento il sistema sanitario nazionale dispensa gratuitamente questi farmaci solo in presenza di diabete tipo 2 (non insulino-dipendente). Senza un percorso completo di educazione alimentare e incremento della attività fisica anche questi farmaci sono deludenti, perché alla sospensione ritornano i “kg” persi, a volte con gli interessi. Quindi il consiglio è di iniziare un percorso serio (anche psicologico a volte) per ritornare ad una alimentazione congrua, fare attività fisica ed eventualmente utilizzare questi farmaci per un breve periodo per dare un “boost” al processo”.
*Giancarlo Tonolo è Direttore della Struttura Complessa di diabetologia della ASL Gallura e Presidente Nazionale SIMDO (Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità)