Mortalità, i fattori di rischio secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità
Si chiama 25x25, ed è un piano di azione firmato dagli stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011 con l’obiettivo di ridurre del 25% entro il 2025 la mortalità dovuta a malattie non trasmissibili. In particolare, l’Organizzazione si concentra su sette fattori di rischio: uso di tabacco, consumo di alcool, ipertensione, obesità, diabete, scarsa attività fisica e consumo di sale. Sei dei quali (tutti eccetto il sale) sono stati appena comparati, in un nuovo studio pubblicato su Lancet, con l’effetto sulla mortalità di un basso status socioeconomico. Il lavoro ha mostrato che quest’ultimo ha un impatto deleterio poco inferiore a quello al tabacco e superiore a diabete, ipertensione e obesità