Dalla Gallura a Cagliari, la Sardegna raccontata da 15 dolci tradizionali
Ossa di morto, coricheddos, formaggelle: nomi folkloristici apparentemente slegati tra di loro ma in realtà parte di quella frammentata e multisfaccettata realtà che è la tradizione gastronomica sarda.
Raccontare la loro pasticceria è descrivere una mappa costellata di ricette che cambiano nome e a volte anche ingredienti da paese a paese, senza mai perdere punti in prelibatezza e regalando anzi il piacere di conoscere in profondità riti e tradizioni di una delle regioni più belle e misteriose - per chi abita "sul continente"- d'Italia. Dalle quasi immancabili mandorle alla saba, lo sciroppo tratto dal mosto d'uva che si trova in più di un dolce, il racconto di ingredienti, prodotti e leggende della pasticceria sarda. Seguici anche su Facebook
Le altre tappe del Tour dei dolci tradizionali: Lombardia, Puglia, Sicilia, Campania
Raccontare la loro pasticceria è descrivere una mappa costellata di ricette che cambiano nome e a volte anche ingredienti da paese a paese, senza mai perdere punti in prelibatezza e regalando anzi il piacere di conoscere in profondità riti e tradizioni di una delle regioni più belle e misteriose - per chi abita "sul continente"- d'Italia. Dalle quasi immancabili mandorle alla saba, lo sciroppo tratto dal mosto d'uva che si trova in più di un dolce, il racconto di ingredienti, prodotti e leggende della pasticceria sarda. Seguici anche su Facebook
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