Il fico a tavola: il frutto delle meraviglie in 4 ricette d'autore
Le interpretazioni di Vito Mollica, di Filippo La Mantia, del maestro pizzaiolo Enzo Coccia e del giovane chef Gianni Dezio, allievo di Niko Romito. Seguici anche su Facebook
Anello di congiunzione tra estate e autunno, sinonimo di voluttuosità e gusto, il fico è, da sempre, uno dei simboli di settembre. Nonostante sia amatissimo sono molte le peculiarità e proprietà ancora poco conosciute di questo frutto, dalle sue origini mitologiche alle caratteristiche nutrizionali.
L'albero di fico, dal nome scientifico di ficus carica, nonostante sia oggi diffuso quasi esclusivamente lungo le coste del mediterraneo è in realtà originario dell'Asia; la storia riporta testimonianze delle prime coltivazioni in Mesopotamia ed Egitto e dal Medio Oriente è stato trapiantato oramai da secoli in zone, come il Sud Italia, dove trova un clima temperato che gli è più affine. Considerato da induisti e buddisti simbolo di conoscenza e verità, le sue origini sono strettamente legate ai miti delle coste dove ha trovato casa. Leggenda vuole, infatti, che la cesta contenente Romolo e Remo, non fu trascinata dal Tevere straripato, ma si arenò sotto un fico selvatico: proprio all'ombra di questo fico la lupa nutrì i due gemelli. Divenne così una pianta sacra per i sarcedoti del Dio e per la città di Roma.
Contiene circa 70 calorie ogni 100 grammi, più o meno nella media della frutta fresca di questa stagione e non ha particolari controindicazioni. Solo essiccato è sconsigliato a chi soffre di diabete: la disidratazione del frutto rende i nutrienti, e le calorie, maggiormente concentrati. Che siano gustati freschi o meno, la polpa è ricca di proprietà nutrienti, e questi piccoli falsi frutti - il vero frutto sono i semi interni - sono dei veri e propri integratori naturali di vitamine. Non solo ricchi di fibre - tanto da avere lo stesso potere lassativo di prugne e kiwi -, ma di calcio, minerali e antiossidanti che li rendono dei concentrati di benessere per ossa e pelle e gli spuntini perfetti per le donne in gravidanza, il cui fabbisogno di questi stessi nutrienti è più alto e che - parimenti - possono avere problemi di pressione alta. Poveri di sodio, i fichi sono consigliati a chi soffre di ipertensione.
Le sorprese non finiscono a tavola o nell'ambito della buona alimentazione: il lattice di fico è infatti indicato per eliminare calli, verruche e macchie della pelle e ha anche un'anima antinfiammatoria. Chi ama i "rimedi della nonna" può utilizzarlo, dopo averlo ridotto in purea, contro ascessi, gonfiori e foruncoli.
Anello di congiunzione tra estate e autunno, sinonimo di voluttuosità e gusto, il fico è, da sempre, uno dei simboli di settembre. Nonostante sia amatissimo sono molte le peculiarità e proprietà ancora poco conosciute di questo frutto, dalle sue origini mitologiche alle caratteristiche nutrizionali.
L'albero di fico, dal nome scientifico di ficus carica, nonostante sia oggi diffuso quasi esclusivamente lungo le coste del mediterraneo è in realtà originario dell'Asia; la storia riporta testimonianze delle prime coltivazioni in Mesopotamia ed Egitto e dal Medio Oriente è stato trapiantato oramai da secoli in zone, come il Sud Italia, dove trova un clima temperato che gli è più affine. Considerato da induisti e buddisti simbolo di conoscenza e verità, le sue origini sono strettamente legate ai miti delle coste dove ha trovato casa. Leggenda vuole, infatti, che la cesta contenente Romolo e Remo, non fu trascinata dal Tevere straripato, ma si arenò sotto un fico selvatico: proprio all'ombra di questo fico la lupa nutrì i due gemelli. Divenne così una pianta sacra per i sarcedoti del Dio e per la città di Roma.
Contiene circa 70 calorie ogni 100 grammi, più o meno nella media della frutta fresca di questa stagione e non ha particolari controindicazioni. Solo essiccato è sconsigliato a chi soffre di diabete: la disidratazione del frutto rende i nutrienti, e le calorie, maggiormente concentrati. Che siano gustati freschi o meno, la polpa è ricca di proprietà nutrienti, e questi piccoli falsi frutti - il vero frutto sono i semi interni - sono dei veri e propri integratori naturali di vitamine. Non solo ricchi di fibre - tanto da avere lo stesso potere lassativo di prugne e kiwi -, ma di calcio, minerali e antiossidanti che li rendono dei concentrati di benessere per ossa e pelle e gli spuntini perfetti per le donne in gravidanza, il cui fabbisogno di questi stessi nutrienti è più alto e che - parimenti - possono avere problemi di pressione alta. Poveri di sodio, i fichi sono consigliati a chi soffre di ipertensione.
Le sorprese non finiscono a tavola o nell'ambito della buona alimentazione: il lattice di fico è infatti indicato per eliminare calli, verruche e macchie della pelle e ha anche un'anima antinfiammatoria. Chi ama i "rimedi della nonna" può utilizzarlo, dopo averlo ridotto in purea, contro ascessi, gonfiori e foruncoli.