Volete scoprire il "banana bread"? Preparatelo con la ricetta di Sonia Peronaci
Eleonora Cozzella
Lo speciale pane dolce e profumato è amatissimo negli Stati Uniti dove gli hanno dedicato una festa nazionale, che si festeggia il 23 febbraio. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 3 minuti di lettura
Un plumcake alle banane molto amato negli Stati Uniti, semplice e veloce da preparare, nonché sistema ideale per sfruttare i frutti troppo maturi magari destinati alla spazzatura. Un dolce da colazione o merenda, profumato e dalla consistenza morbidissima grazie alla purea di banana nell'impasto.
Le banane, com'è noto, non sono originarie del Nord America, anzi per tutto il XIX secolo era merce preziosa e rara. Era difficile infatti trasportare un frutto che matura (e marcisce) così rapidamente. Ma l'avvento della refrigerazione all'inizio del '900 ha presto reso le banane accessibili alle famiglie in tutta la federazione, dove sono diventate rapidamente alimento popolare. All'inizio erano usate per lo più nei dessert, ma come guarnizione più che come ingrediente principale.
Nel ricettario degli anni '30 il banana bread ha poco zucchero e una tazza di crusca Negli anni '30 però due eventi hanno contribuito a rendere la banana cibo base. Innanzitutto il fatto che con la Grande Depressione, iniziata col crollo del mercato azionario del 1929, le famiglie non erano disposte a buttare via nulla, nemmeno una banana "marcia". E in secondo luogo, la diffusione del lievito in polvere, che tutti i libri di cucina consigliavano per la preparazione di "pagnotte veloci", tra cui andava per la maggiore proprio quella con cui riciclare frutti a un passo dal macero. Negli anni '30, le ricette del banana bread erano onnipresenti, diffuse da ricettari come Better Homes and Gardens, Pillsbury Flour o United Fruit Company, azienda importatrice di banane.
"Le ricette di banana bread nel corso dei decenni hanno in comune banane, dolcificanti, lievito chimico, alcuni grassi e farina - scrive la food blogger americana PJ Hamel - ma oltre a questo possono differire incredibilmente tra loro, contenendo di tutto, da semi di sesamo alla marmellata di albicocche, dalla crusca di frumento alla buccia d'arancia. Inoltre, ogni ricetta riflette in qualche modo la sua era, dagli anni '30 fino a oggi passando per gli anni '60".
Se nel periodo della grande depressione "Il pane alla banana e noci" (dal "My Better Homes and Gardens Cookbook") è una pagnotta un po' grossolana, ruvida per via della tazza di crusca (riempitivo economico) aggiunta all'impasto, povera di burro e zucchero (e con un sapore di banana molto più pronunciato), negli anni '40 subisce anche le conseguenze del razionamento bellico: nel "The Joy of Cooking" ha un solo uovo e latte in polvere.
Nel libro di cucina degli anni '40, la ricetta prevede un solo uovo e latte in polvere La ricetta si risolleva durante gli anni '50, un'epoca di crescita in America. Le casalinghe si affidano al "Betty Crocker's Picture Cook Book", per i loro mega stampi dell'amato plumcake che diventa molto grande perché le famiglie sono numerose e il banana bread contiene tante noci, deve essere molto nutriente.
Negli anni '60 i figli dei fiori tra una manifestazione contro la guerra in Vietnam e un concerto all'aperto vanno a comprare il Banana Bread del Moosewood Restaurant, un "business collettivo gestito dai lavoratori" fondato nel 1972 a Ithaca. Diverso dalle versioni "vecchie": è profumato con vaniglia, mandorla, arancia, noce moscata e caffè e, come riporta la ricetta di "The Moosewood Cookbook" suggerisce anche di mettere una manciata di semi di sesamo nello stampo prima di versarvi l'impasto. La pagnotta è molto densa e scura per lo zucchero grezzo di canna.
Nel The Silver Palate Cookbook il banana bread è con farina integrale e generosa dose di burro
Negli anni '80 il "The Silver Palate Cookbook" era nelle librerie di tutte le case. Qui viene consigliato con farina di grano integrale e abbondantissima dose di burro. Gli anni '90 scoprono per il dolce la cannella e la noce moscata (Baking Sheet settembre-ottobre 1997).
Anni 2000-2010, quelli della sana alimentazione, dei pasti bilanciati, del conto delle calorie, del gluten free. Si moltiplicano le ricette e le varianti che prevedono una maggiore percentuale di banana, zucchero di canna, miele o marmellata per migliorare l'umidità e il sapore, farine alternative. Per i lettori di Sapori ecco la ricetta di Sonia Peronaci
Ingredienti:
450 gr (circa 4 banane) di banane mature in polpa, 2 Uova, 120 g Burro, 120 g Zucchero, 200 g Farina, Cannella in polvere mezzo cucchiaino, Sale 1 pizzico, 1\2 bustina di Lievito in polvere, 1 cucchiaino raso di Bicarbonato, Meno di mezzo limone in succo
Procedimento:
In una bowl capiente, schiacciare le banane, riducendole in polpa cremosa, irrorare con qualche goccia di limone.
In una seconda ciotola, lavorare il burro morbido con lo zucchero, montare fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungere le uova,girare bene e aggiungere il pizzico di sale.
Incorporare al composto la purea di banane e impastare bene il tutto.
Setacciare insieme, la farina, il lievito ed il bicarbonato, aggiungerli un pò per volta al composto, mescolando bene.
Insaporire con la cannella.
Imburrare e infarinare uno stampo per plumcake e versarvi l’impasto (il volume non deve superare i 2/3 dello stampo).
Infornare a 180°C per circa 60 minuti, fare la prova stecchino per la cottura. Si può servire a fette freddo, o leggermente riscaldato in padella.
Per rendere il banana bread ancora più goloso e apprezzato dai bambini aggiungete nell’impasto delle gocce di cioccolato, altrimenti delle noci o nocciole tritate.