Il padre vendeva granite quando ancora non c’erano i frigoriferi. Saliva sul suo carretto e da Castelbuono (nella zona delle Madonie, in Sicilia), girava nei paesi vicini con i blocchi di ghiacci per rinfrescare l’estate. Erano gli anni ’50 e Mario Fiasconaro aveva appena aperto il suo bar-pasticceria (1953) nel centro del paese, in piazza Margherita. Un luogo del gusto (ancora oggi in attività) dove sfornava tutti i dolci tipici della tradizione siciliana, dalle cassate ai cannoli, e sfizi salati con cui conquistava i palati.
Mario trascorreva le giornate nel laboratorio, la moglie e i figli in casa, al primo piano dello stesso palazzo della pasticceria. “La finestra era sempre aperta e il salotto profumava di zucchero, canditi, aromi di arancia e sentori siciliani”, ricorda il figlio di Mario, il pasticcere Nicola Fiasconaro.
Nasce così, con l’aiuto dei fratelli di Nicola (Martino che si occupa dell’amministrazione dell’azienda e Fausto che gestisce il locale di piazza Margherita), quello che sarebbe diventato l’impero Fiasconaro.
Ora, per Pasqua, la concentrazione è tutta sulle colombe artigianali, ma intanto il fatturato dell’azienda Fiasconaro ha raggiunto quota 21 milioni di euro, segnando un incremento del 20 per cento nei principali mercati esteri.
“Ma il 45 per cento del fatturato viene reinvestito nel territorio”, assicura Nicola e in effetti le materie prime per la realizzazione degli impasti arrivano tutte dalla Sicilia.
“Gli impasti sono tutti creati da me e la lavorazione è rigorosamente artigianale, tutto viene fatto a mano, dai panetti al confezionamento di colombe e panettoni”, sottolinea Nicola Fiasconaro.
“La nostra missione – conclude il pasticcere Fiasconaro – è portare in Italia e nel mondo le eccellenze e i sapori siciliani. I nostri impasti, i panettoni e le colombe, rappresentano il made in Italy e l’artigianalità delle produzioni di questo Paese e, soprattutto, della Sicilia.”