Il Gusto

Rfood, Gérard Depardieu e i piaceri della carne

Rfood, Gérard Depardieu e i piaceri della carne
Per i suoi 70 anni, nel nuovo numero in edicola giovedì 24 maggio l'attore francese racconta il suo rapporto con la gastronomia e i sapori della sua infanzia. Spazio anche alla cucina a metrozero, ortaggi freschissimi che dalla terra arrivano direttamente a tavola, alle tome d'alpeggio piemontesi e alla sempre più difficile pesca del coregone bianco tra i ghiacci della Finlandia. Seguici anche su Facebook 
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Il padre Dédé cucinava il polmone di vitello, l’amico senese gli prepara la fiorentina o il piccione ripieno e lui, chef per passione, si diletta con il pollo di Bresse. L’attore Gérard Depardieu racconta a Guido Andruetto su RFood, l’inserto di Repubblica dedicato al cibo in edicola giovedì 24 maggio, il suo rapporto con la gastronomia. In occasione del suo compleanno, 70 anni, ricorda i sapori di un’infanzia modesta in cui la carne si vedeva poco e spiega la cucina opulenta ma colta di oggi, dove prevalgono stufati coq au vin, poularde e il quinto quarto, cioè le frattaglie.
 
Dalla carne agli ortaggi, quelli freschi, anzi freschissimi che sempre più ristoranti portano a tavola direttamente dalla terra. È la cucina a metrozero, scelta dagli chef che coltivano da sé erbe e primizie. Non solo Enrico Crippa, la cui insalata con 112 verdure è stata assaggiata per noi dalla scrittrice Elena Stancanelli, ma anche i tanti cuochi che da Milano a Andria pensano che così come il vino si fa nella vigna, anche la buona cucina si fa nel campo. 
 
Licia Granello ci porta in Valchiusella (Piemonte) per conoscere le tome d’alpeggio commercializzate dalla famiglia Villa, scelte da Mariangela Susigan, ventennale stella Michelin a Caluso, per le sue zuppe. E Carlo Petrini in Finlandia per incontrare lo scienziato che sta cercando di salvare la pesca tra i ghiacci del coregone bianco, un piccolo pesce della famiglia dei salmoni. Il cambiamento climatico minaccia questa antica tradizione, l’economia dei villaggi e il patrimonio di saperi degli abitanti del Grande Nord.
 
Storie e sapori, ma anche riflessioni sull’importanza del cibo nel mondo globale. Giovedì 24 l’Unesco per la prima volta celebra la Giornata del cibo e RFood per l’occasione pubblica la lectio magistralis che l’antropologo Marino Niola terrà a Parigi.