Scienze

Biologia, scoperti due virus giganti:
infranto il record del Mimivirus

I Pandoravirus (Salinus e Dulcis) sfiorano il millesimo di millimetro e hanno un genoma complesso. Secondo gli scienziati le loro origini non sono riconducibili a nessun lignaggio noto ma "i Girus (giant virus) con la loro complessità potrebbero entrare nell'albero della vita"

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BOSTON - Sono stati trovati in Cile e in Australia e sono due virus giganti, i più grandi del mondo, sfiorano il millesimo di millimetro e hanno un genoma molto più grande e complesso della media.

La scoperta è di un team francese guidato da Jean-Michel Claverie e Chantal Abergel presso il Centro Nazionale delle Ricerche francese (Cnrs) a Marsiglia. Secondo quanto scrive la rivista 'Science', i due virus  - battezzati Pandoravirus (Salinus e Dulcis) per la loro forma a vaso e per i problemi che daranno ai biologi -, attaccano tipicamente amebe del genere Acanthamoeba, e superano in grandezza anche i Mimivirus, microrganismi estremamente grandi che quando furono scoperti, 10 anni fa, indussero a riconsiderare i limiti del mondo virale.

Il Pandoravirus Salinus è stato individuato alla foce del fiume Tunquen, in Cile, e il Pandoravirus Dulcis in fondo a un laghetto di acqua dolce nei pressi di Melbourne, Australia. Entrambi potrebbero guidare i virus verso la 'resurrezione', portandoli a scalare l'albero della vita da cui erano sempre stati esclusi perché considerati 'non viventi'. I Pandoravirus sono addirittura più grandi dei batteri parassiti, tanto da risultare visibili perfino al microscopio ottico e hanno circa il doppio di geni dei Mimivirus.

I Pandoravirus hanno il diametro di un micrometro e secondo gli scienziati le loro origini non sono riconducibili a nessun lignaggio noto. Il loro genoma contiene rispettivamente 1,9 milioni e 2,5 milioni di paia di basi, quando un virus tradizionale si ferma a poche migliaia. Entrano quindi a tutti gli effetti nel mondo dei cosiddetti 'Girus' (giant virus), ovvero virus giganti, e mostrano delle caratteristiche genetiche che li rendono unici, quasi una famiglia a sè.

''Il fatto che ne siano stati scoperti due quasi contemporaneamente in località così distanti ci fa pensare che non siano poi così rari, probabilmente si trovano ovunque'', ha spiegato Jean-Michel Claverie. E la loro scoperta potrebbe riscrivere un intero capitolo della biologia. "Per molto tempo i virus sono stati considerati come entità biologiche non viventi", ha osservato Maurizio Casiraghi, presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (Sibe) e ricercatore dell'università di Milano-Bicocca. "Per questo motivo sono stati esclusi dall'albero della vita con i tre rami che rappresentano gli eucarioti (animali, piante, funghi), i batteri e gli archea (organismi simili ai batteri che vivono in condizioni estreme). I Girus con la loro complessità ci impongono però di riaprire la questione: non è escluso – ha concluso - che almeno loro riescano a entrare nell'albero della vita, magari costituendo un ramo a sé".