UNA cosa è certa: nessun maestro profumiere deciderà mai di creare un'essenza con note di Churyumov-Gerasimenko, la cometa sulla quale il 12 novembre è previsto l'atterraggio del lander Philae della sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). La "fragranza", infatti, risulterebbe un mix di uova marce, alcol e stalla con zaffate pungenti e soffocanti di formaldeide e tocchi aromatici di aceto e mandorla amara. Questo "profumo" non molto attraente della cometa, infatti, è stato "annusato" dallo strumento Rosina (Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis) a bordo della sonda.
I dati sono stati elaborati dal gruppo coordinato da Kathrin Altwegg dell'università svizzera di Berna. L'odore forte di questa cometa è dato dall'acido solfidrico (uova marce), ammonica (letame) dalla formaldeide, ma vi è anche acido cianidrico simile alla mandorla amara, biossido di zolfo (che ricorda l'aceto), il metanolo (alcol) e il profumo più dolce del solfuro di carbonio. ''Tutte queste sostanze", osserva Altwegg, "rendono la cometa una miscela scientificamente interessante per studiare l'origine del materiale del Sistema solare, la formazione della Terra e l'origine della vita''.
Le sostanze sono presenti nelle esalazioni di gas e polveri della cometa che si sta mostrando straordinariamente attiva nonostante sia ancora molto lontana dal Sole, a 450 milioni di chilometri. L'attività della cometa è diffusa su tutta la superficie, come mostra lo strumento italiano Osiris (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) sotto la responsabilità scientifica dell'Università di Padova e del Centro interdipartimentale di studi e attività spaziale (Cisas).
Secondo gli esperti il rilascio di gas e polveri diventerà più vivace a partire dai 300 milioni di chilometri di distanza dal Sole e il "profumo" della cometa sarà ancora più intenso. Alla distanza attuale le molecole sono ancora molto diluite nella chioma costituita prevalentemente da "acqua frizzante" (molecole di acqua e anidride carbonica), mescolata con monossido di carbonio.
I dati sono stati elaborati dal gruppo coordinato da Kathrin Altwegg dell'università svizzera di Berna. L'odore forte di questa cometa è dato dall'acido solfidrico (uova marce), ammonica (letame) dalla formaldeide, ma vi è anche acido cianidrico simile alla mandorla amara, biossido di zolfo (che ricorda l'aceto), il metanolo (alcol) e il profumo più dolce del solfuro di carbonio. ''Tutte queste sostanze", osserva Altwegg, "rendono la cometa una miscela scientificamente interessante per studiare l'origine del materiale del Sistema solare, la formazione della Terra e l'origine della vita''.
Le sostanze sono presenti nelle esalazioni di gas e polveri della cometa che si sta mostrando straordinariamente attiva nonostante sia ancora molto lontana dal Sole, a 450 milioni di chilometri. L'attività della cometa è diffusa su tutta la superficie, come mostra lo strumento italiano Osiris (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) sotto la responsabilità scientifica dell'Università di Padova e del Centro interdipartimentale di studi e attività spaziale (Cisas).
Secondo gli esperti il rilascio di gas e polveri diventerà più vivace a partire dai 300 milioni di chilometri di distanza dal Sole e il "profumo" della cometa sarà ancora più intenso. Alla distanza attuale le molecole sono ancora molto diluite nella chioma costituita prevalentemente da "acqua frizzante" (molecole di acqua e anidride carbonica), mescolata con monossido di carbonio.