Scienze

Iss, a bordo sospetta perdita di ammoniaca. Allarme rientrato, gli astronauti escono da isolamento

Attivato l’allarme per contaminazione dell’atmosfera. Ma da Houston ipotizzano che si tratti di un problema di sensori andati in tilt. Nessun pericolo per gli astronauti

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ROMA - Una possibile perdita di ammoniaca, stando a quanto riporta il sito astronautinews.it, ha fatto scattare l'allarme sulla Stazione spaziale internazionale. Sulla Iss è stato attivato l’allarme per contaminazione dell’atmosfera. L’equipaggio ha indossato i dispositivi di sicurezza per la respirazione e, seguendo le procedure, ha chiuso il portello di collegamento fra la sezione internazionale della Iss (dove l'allarme aveva segnalato il problema) e quella russa, restando isolato in quest'ultima per alcune ore. Da questa posizione di sicurezza, sufficientemente spaziosa per tutti e fornita di viveri per un'intera settimana, è continuata l’analisi della situazione nella sezione evacuata. Verso le 22  il portello che isolava l'equipaggio è stato aperto e gli astronauti Samantha Cristoforetti e l'americano Terry Virts sono usciti indossando le maschere per gli ultimi controlli di sicurezza nella parte americana della Iss.

Il centro di controllo di Houston ha ipotizzato che si tratti solo di un problema ai sensori presenti sulla stazione orbitante dovuto a una sfortunata serie di concause che hanno dato il via all'allarme. Da Houston hanno anche sottolineato che "non ci sono elementi a conferma di una fuoriuscita di ammoniaca (come conferma un tweet della Nasa, ndr)". Gli analisti stanno studianto i dati rilevati ma la situazione è stabile e non è prevista l'evacuazione dell'equipaggio.
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Al momento a bordo della Iss si trovano sei atronauti tra i quali l'italiana Samantha Cristoforetti. "Samantha sta bene. Sì è trattato solo di un'anomalia", rassicurano dall'Agenzia spaziale italiana e confermano: "Non c'è stata nessuna perdita di materiali nocivi".
E la conferma viene anche da AstroSamantha che in un tweet rassicura tutti:
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Anche l'aggiornamento pomeridiano dal centro di controllo della Nasa conferma che è tutto sotto controllo: "La crew sa bene cosa fare in situazioni come queste. Sono preparati per affrontare le emergenze che si presentano e continuano il loro addestramento anche una volta a bordo". Suffredini ha assicurato che non ci saranno conseguenze sugli esperimenti che i sei astronauti stanno portando avanti all'interno della stazione: "Le ricerche sono ben protette e i macchinari non hanno subito danni".

A confermare inizialmente la perdita di ammoniaca (utilizzata per il raffreddamento dei sistemi della Stazione orbitante) sarebbe stato l'innalzamento della pressione ambientale interna della Iss.
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Il centro di controllo di Mosca ha confermato che la situazione è "off-nominal" ma comunque sotto controllo. Le letture sulla contaminazione riportano aria pulita e gli astronauti non indossano più le maschere.

A quanto pare l'allarme ha segnalato una possibile perdita nel circuito di raffreddamento ospitato dal Nodo 2. Si tratta di uno dei nodi di raccordo per permettere il passaggio degli astronauti e l'equipaggiamento attraverso gli elementi della Stazione e garantiscono funzioni e risorse vitali per gli astronauti e l'equipaggiamento sia dentro il Nodo 2 sia dentro i moduli e i laboratori collegati a esso.

Secondo le comunicazioni (che si possono ascoltare in streaming attraverso il sito della Nasa) tra i centri di controllo e la stazione orbitante, la situazione, dopo una serie di manovre, sta tornando alla normalità. A quanto si apprende non c'è presenza di fumo né di odori nella sezione Dc-1 ispezionata anche se pare siano scattati altri allarmi tra i quali quello antincendio. Houston e Mosca sono in costante contatto radio con l'equipaggio e stanno diagnosticando il comportamento dei sensori.

L'ultimo tweet di AstroSamantha prima dell'emergenza, una veduta della penisola del Sinai, risale alle 9 di questa mattina, quaranta minuti prima dell'allarme.
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Una fuoriuscita di ammoniaca si era già verificata nel 2013 e aveva coinvolto uno dei pannelli solari.