Scienze

Nasa: ''Tunnel abitabili sotto la superficie della Luna''

Larghe fino a qualche chilometro, le enormi cavità nel sottosuolo del nostro satellite lasciate dall'antica attività vulcanica potrebbero essere il rifugio perfetto per stabilire insediamenti, colonie e persino città. Al riparo da meteoriti e radiazioni
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NEL prossimo futuro potremmo tornare ad abitare le caverne, anzi, tunnel sotterranei come quelli lasciati dalla lava vulcanica alle Hawaii, uno scenario inusuale da immaginare per i prossimi pionieri spaziali. Ma è, tra le tante, un'opzione al vaglio per una colonia sulla Luna. Una prospettiva non nuova ma che trova ulteriori conferme dai dati raccolti grazie a diverse sonde che sono (o erano) in orbita attorno al nostro satellite naturale.
 
Prima di schiantarsi in una nuvola di regolite, la coppia di satelliti Grail (Gavity recovery and interior laboratory) ha orbitato attorno alla Luna studiandone le più piccole variazioni gravitazionali per individuare i pieni e i vuoti al suo interno. Le loro rilevazioni, assieme a quelle di altre sonde come il Lunar reconnaissance orbiter della Nasa e la giapponese Selene, hanno dato conferma alle ipotesi: ci sono canali di lava larghi fino a un chilometro almeno, lasciati dall'antico vulcanismo lunare, che possono essere visitabili e "abitabili" dall'uomo. Lo studio, a firma di ricercatori della Purdue University, è pubblicato sulla rivista Icarus.
  Come alle Hawaii. Il clima sulla Luna è un tantino più rigido rispetto al paradiso terrestre delle isole americane nel Pacifico. Qualcosa in comune però c'è: quelli individuati sotto il suolo lunare sembrano essere molto simili ai tubi di lava che si trovano in profondità sotto il suolo del Hawaii Volcanoes National Park e dell'oceano. Si tratta di cunicoli molto ampi (nel caso della Luna), eredità della antica attività vulcanica. Cavità rimaste vuote dopo il ritiro della lava, presenti anche nel sottosuolo di Marte.
 
Chi sogna sulla Luna una base spaziale come trampolino per lo spazio profondo e chi immagina colonie umane o addirittura città, sta pensando bene di poter trovare, all'interno dei tubi di lava, un riparo alle terribili condizioni "meteo" esterne. La tempesta di radiazioni solari, senza lo schermo di un campo gravitazionale e dell'atmosfera, renderebbero infatti le attività umane a lungo termine parecchio problematiche. Per non parlare dei meteoriti che ancora "piovono" sulla superficie e della proibitiva escursione termica dal giorno alla notte.
 
Lo studio, oltre a confermare la presenza di queste strutture sotterranee, aveva lo scopo di calcolare, in base a modelli di resistenza, quanto potessero essere solidi questi tunnel. La buona notizia è che i prossimi astronauti non avranno problemi di sicurezza: in certe condizioni i tubi di lava potrebbero avere una buona stabilità fino a cinque chilometri di larghezza e 500 metri di profondità.