La presenza del dolmen fa inoltre supporre che nella Media età del bronzo nell'attuale Galilea - e possibilmente anche nelle vicine alture del Golan - ci fosse una società dotata di notevoli capacità tecnologiche e di un sistema gerarchico rigido, in grado di mobilitare per un notevole lasso di tempo la manovalanza necessaria alla realizzazione di un progetto monumentale. Ma di quella ipotetica società - viene anche fatto notare - non sono rimaste tracce di insediamenti ed il dolmen di Shamir può dunque rappresentare un punto di partenza per l'esplorazione di un mistero che affonda nella notte dei tempi.
Israele, gli studiosi e l'enigma del dolmen: "Non sappiamo chi lo ha realizzato e cosa significano quei disegni"
Gli archeologi israeliani hanno scoperto un dolmen vecchio più di quattromila anni nel nord della Galilea, in un'area vicina al kibbutz Shamir. Lo ha reso noto l'Autorità per le Antichità di Israele. La sua presenza - spiegano gli esperti - fa supporre che nella Media età del bronzo nell'attuale Galilea - e possibilmente anche nelle vicine alture del Golan - ci fosse una società dotata di notevoli capacità tecnologiche e di un sistema gerarchico rigido, in grado di mobilitare per un notevole lasso di tempo la manovalanza necessaria alla realizzazione di un progetto monumentale. Ma di quella ipotetica società non sono rimaste tracce. Inoltre la la struttura megalitica presenta dei disegni che, secondo gli scopritori, sono i primi di questo tipo rinvenuti nell'area mediorientale. "Le incisioni consistono in una linea retta diretta verso il centro di un arco. Abbiamo trovato quindici di questi disegni sul tetto del dolmen, distribuiti in una sorta di arco lungo la roccia", ha spiegato Uri Berger, uno dei ricercatori coinvolti nella scoperta, sottolineando che il significato di questo tipo di raffigurazione "continua a essere un mistero".
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Qua i ricercatori israeliani sono stati totalmente colti di sorpresa perchè nel "soffitto" di quell'ambiente, con un martello e con un oggetto analogo, erano state incise forme di carattere artistico. "Si tratta di linee rette - ha spiegato il professor Sharon - che vanno a congiungersi con un arco". Ad occhio nudo ne ha viste nitidamente alcune: poi, con l'aiuto di un laboratorio di archeologia computerizzata, ha potuto stabilire che ce n'erano una quindicina. Inoltre sul pavimento sono state trovate alcune perline colorate di vetro.
"E' la prima volte che in un dolmen del Medio Oriente viene trovato un lavoro artistico" secondo Uri Berger, un ricercatore dell'Autorità israeliana per l'archeologia. "Le forme che abbiamo visto a Shamir sono senza eguali in questa regione. Ed il loro significato - ha ammesso - è per noi un mistero.