Cassini, i primi dati: c'è un "grande vuoto" attorno a Saturno
In attesa del secondo "tuffo" della sonda negli anelli, le prime rilevazioni sono sorprendenti: la regione tra il pianeta e gli anelli più interni sarebbe infatti poverissima di polveri e particelle
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MENTRE la sonda Cassini si prepara al secondo 'tuffo' negli anelli di Saturno, i dati relativi al primo incontro ravvicinato indicano che attorno al pianeta gigante c'è un 'grande vuoto'.
Ultima manovra della sonda Cassini: si tufferà tra gli anelli di Saturno
La missione, nata dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), ha in programma altri 21 spettacolari tuffi prima di distruggersi nell'atmosfera. L'appuntamento con il secondo dei 22 tuffi totali è fissato alle 21,38 ora italiana ma i contatti con la sonda potranno essere ripristinati solo dopo diverse ore, quando arriveranno le nuove immagini degli strati più interni degli anelli di Saturno. Nel frattempo però i dati arrivati dal primo tuffo, completato il 26 aprile, avrebbero stupito i ricercatori perché indicherebbero che la regione tra il pianeta e gli anelli più interni sarebbe praticamente del tutto vuota, priva di polveri e particelle.
Saturno: ecco le prime immagini dal "gran finale" di Cassini
Ecco le prime immagini di Saturno da distanza ravvicinata. Si tratta di un passaggio storico, in una regione mai esplorata prima dalla sonda in orbita attorno a Saturno da tredici anni. È il primo di una serie di 22 tuffi nello spazio che separa il pianeta dai suoi anelli. La sonda della missione congiunta Esa, Nasa e Asi è riemersa dal silenzio radio con le prime foto dell'atmosfera del gigante gassoso a una distanza mai raggiunta prima: appena 3mila chilometri. Sono ancora i primi dati "grezzi" non elaborati e raffinati: mostrano l'atmosfera, le perturbazioni e un uragano che muovono le nuvole di Saturno
(a cura di Matteo Marini)
Nessuna sonda finora si era mai avvicinata tanto alla superficie di Saturno: uno dei maggiori timori era che nell'attraversare il piano degli anelli Cassini potesse scontrarsi con una gran quantità di particelle e polveri. Proprio per questo il primo tuffo era stato pianificato di 'spalle', ossia ruotando la sonda e mettendo la grande antenna parabolica di 4 metri di diametro a proteggere gli altri strumenti, come uno scudo durante il transito tra le polveri. Ma analizzando i dati raccolti dalla parabola, in cerca degli urti con le particelle, i ricercatori hanno scoperto che lo spazio attraversato da Cassini è molto più 'vuoto' del previsto: la sonda avrebbe incontrato solo pochissime particelle e nessuna più grande di 1 millesimo di millimetro.