Solo Lampedusa ancora a rischio per i detriti della stazione spaziale cinese
La stanza 'detriti spaziali' all'Esa, a Darmstadt, in Germania. Da lì stanno monitorando i movimenti di Tiangong (ap)
Le nuove stime di impatto con l'atmosfera e le finestre temporali di rischio. Essere colpiti? È più facile vincere al SuperEnalotto. E in 60 anni è successo una sola volta
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Nuove stime per l'ora di rientro della stazione spaziale cinese Tiangong-1: al momento è prevista per le 2.44 (ora italiana) secondo l'Agenzia Spaziale Italiana e le 2.47 (sempre ora italiana) secondo il Joint Space Operations Center del comando strategico degli Stati Uniti.
La stima di rientro in atmosfera è soggetta a variazioni in funzione dell'evoluzione del flusso solare e tempeste geomagnetiche, e quindi non è detto che l'ora indicata resti poi quella effettiva.
L'orario di rientro è indicato con un margine di incertezza di più o meno 5 ore con confidenza - cioè intervalli di probabilità - 80%, margine che raddoppia - quindi più o meno 10 ore su quella indicata - con intervallo di confidenza al 95%, cioè più attendibile.
Quanto alle finestre temporali di rischio per l'Italia, cioè di possibile interessamento del nostro territorio dalla caduta di eventuali detriti, sono state ridotte da quattro a una sola, che tocca solo l'Isola di Lampedusa, con rientro tra le 04,25 e 04,55 ora italiana. La probabilità di detriti sull'Italia è dello 0,1%.
Esclusa nella tarda serata invece la seconda alternativa, tra le 05,58 e le 06,28, che riguardava le regioni del centro Italia, mentre la terza e quarta fascia, tra le 07,30 e le 08,00 e tra le 09.02 e le 09,32 di lunedì, erano già state eliminate nel pomeriggio.
Stazione cinese, Protezione Civile: "Due passaggi su Italia stanotte, probabilità detriti ridotte a 0,1%"
La Tiangong-1, ossia il 'Palazzo celeste', è stata la prima stazione spaziale cinese. E' una sorta di cilindro lungo 10,5 metri, ha un diametro di circa tre metri e due pannelli solari delle dimensioni di sette metri per tre; al momento del lancio pesava otto tonnellate e mezzo e ha ancora a bordo 3,5 quintali di propellente. Non è fra i veicoli spaziali più grandi, rispetto ad altri che in passato hanno subito lo stesso destino; se di sicuro nell'impatto con l'atmosfera andrà in pezzi, è possibile che alcuni frammenti possano arrivare a terra, ad esempio quelli costruiti con materiali più robusti come il titanio. Dove la caduta di questi oggetti possa avvenire al momento è impossibile da prevedere.
Può anche accadere che la rete di sistemi radar delle diverse agenzie spaziali europee, asiatiche e statunitense che stanno seguendo il rientro della stazione spaziale possano 'perdere' il contatto e quindi non accorgersi dell'eventuale caduta su qualche parte diversa dalle terre emerse o comunque terre dove sia poi possibile accorgersi della presenza di detriti, assolutamente da non toccare perché potrebbero ancora contenere sostanze contaminanti e pericolose, che possono ustionare, e quindi solo personale altamente specializzato e adeguatamente protetto potrebbe farsi carico del recupero.
La stazione spaziale cinese fotografata dall'Italia. Stanotte prevista la caduta
La stazione spaziale cinese Tiangong 1 è stata fotografata, in compagnia di Marte e Saturno, dalle 'sentinelle' italiane dei detriti spaziali del gruppo Gauss (Gruppo di astrodinamica per l'uso dei sistemi spaziali) attivo presso l'osservatorio di Castelgrande, in Basilicata. L'immagine è stata ripresa il 31 marzo, grazie ai passaggi della Tiangong 1 sull'Italia, particolarmente ben visibili dai cieli delle regioni meridionali. La caduta della stazione spaziale, che potrebbe interessare anche l'Italia, è prevista nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 aprile. Altre foto nei giorni scorsi erano state catturate, sempre dall'Italia, dal Virtual Telescope.
Di certo "è la prima volta che il rientro di un veicolo spaziale in caduta incontrollata viene seguito in modo così organizzato", ha sottolineato Ettore Perozzi, dell'Asi, riferendosi alla rete che riunisce almeno 15 agenzie spaziali e centri di ricerca che seguendo costantemente la stazione spaziale cinese con telescopi ottici e radar, permettendo continue simulazioni e calcoli, sempre più precisi.
Il rischio che un uomo possa essere colpito da un detrito spaziale di oltre 200 grammi è una su 700 milioni, un po' più difficile che vincere il Superenalotto, secondo i calcoli della Cmseo, l'ente cinese che si occupa di voli spaziali. Di più: in sessant'anni di voli spaziali ci sono stati più di seimila rientri non controllati di grossi oggetti fabbricati dall'uomo e un solo detrito ha toccato una persona, senza ferirla, secondo Stijn Lemmens, sperso dell'Esa.