Dallo spot del Buondì alle buche di Roma, l'ironia social sulla stazione spaziale cinese
Una scena dello spot del Buondì Motta
Le battute per esorcizzare la paura: "E' il rientro del pallone calciato da Zaza nel 2016". E ancora: "E' Pasquetta, se cade qui grigliamo anche quella"
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Pasqua di apprensione per il rientro della stazione spaziale cinese e l'ipotesi, seppur minima, che parte dell'Italia potesse essere interessata dalla caduta dei detriti. E' vero, le previsioni erano infinitesimali, e già dalla mezzanotte di ieri il nostro Paese era fuori pericolo, con l'unica eccezione dell'isola di Lampedusa. Due ore dopo, la stazione spaziale si è polverizzata nell'atmosfera terrestre al di sopra dell'oceano Pacifico.
#stazionespazialecinese: Si consiglia di non stare all'aria aperta nelle ore in cui è prevista la caduta e, possibilmente, di non chiedere ad alta voce se esiste una colazione che coniughi leggerezza e golosità.#BuonaPasquapic.twitter.com/tC8JknOvkv
Nessun ferito, nessun danno, per fortuna tutto è bene quel che finisce bene. Ma in tanti, alla vigilia del grande impatto, hanno esorcizzato la paura con l'ironia. Sui social naturalmente, in particolare su #stazionespazialecinese di Twitter. Inevitabile il riferimento alla pubblicità del Buondì Motta con la mamma investita dall'asteroide. "Hanno previsto tutto", è il commento, e via con le immagini dello spot dove al posto dell'asteroide compare la sonda cinese. Come anche scontato è il riferimento all'abilità dei cinesi di clonare tutto: "Se l'avessero comprata originale non sarebbe precipitata", twitta Iginio Massari.
Divertente anche l'accostamento al calcio. "La stazione spaziale è in realtà il ritorno del pallone calciato da Zaza nel 2016", scrive Andrea M. Sulla stessa onda Massimo Moratti: "L'hanno fatta per recuperare i palloni di Guarin". Sconsolata la conclusione di Pacio63: "Dopo i mondiali di calcio, l'Italia esclusa anche dalla caduta del satellite cinese. La verità è che non contiamo più un c.".
La stazione spaziale cinese atterra nel Pacifico: l'ironia social
La stazione spaziale cinese Tiangong 1 è rientrata sulla Terra alle 2:16, cadendo nell'oceano Pacifico meridionale. Al momento non vengono segnalate particolari conseguenze. Le previsioni fatte nei giorni scorsi avevano ipotizzato che anche l'Italia potesse essere interessata dalla caduta dei detriti. Anche se con un rischio bassissimo. E su Twitter si scatena l'ironia di chi ha seguito l'hastag #stazionespazialecinese
Quasi tutte concordi le voci dalla capitale: "Pare che la stazione spaziale cinese per non dare troppo nell'occhio stia facendo rotta su Roma: nessuno farà caso a una buca in più o qualche pezzo di latta per strada", scrive Pamela Ferrara. Ma è sulla politica che l'arrivo di Tiangong-1 ha fatto breccia. "Ha detto Salvini che la stazione spaziale cinese bisogna aiutarla nello spazio suo", cinguetta il Reverendo. "Dove sperano cada la stazione spaziale cinese. Salvini: Africa possibilmente centrale; Di Maio: una città del Portogallo tipo Madrid; Berlusconi: su un qualsiasi tribunale; Renzi: su chi non l'ha votato (il che è molto molto probabile)", ironizza Luca Fois. E poi Carlo V: "M5s promette di restituire metà della stazione spaziale cinese qualora cadesse in Italia".
Stai a vedere che con la sfiga che ho la #StazioneSpazialeCinese mi precipita addosso mentre vado al lavoro con la macchina nuova. Ah, ma io non ho una macchina nuova. E neanche un lavoro.
Non manca l'autoironia. " Stai a vedere che con la sfiga che ho la stazione spaziale cinese mi precipita addosso mentre vado al lavoro con la macchina nuova. Ah ma io non ho una macchina nuova e nemmeno un lavoro", scrive Francesco Giamblanco. Mentre Maiaprimavista sentenzia: "Io farei una ricerca psico-socio-antropologica su noi che twittiamo su questa benedetta stazione spaziale quasi alle 3 del mattino (che poi è l'attività di Pasquetta più interessante che mi sia capitata)". Ancora altri accostamenti alla Pasqua. "Tranquilli è Pasquetta, se la stazione cinese cade da Roma in giù, grigliamo anche quella", scrive Giuseppe Sarao. "Basta che non cada sulla Salerno-Reggio Calabria che ci abbiamo messo quarant'anni per farla", conclude Carmine Stile.