LA STAZIONE spaziale cinese Tiangong-2 si è precipitata verso la Terra in un rientro controllato, disintegrandosi nel cielo sopra il Pacifico meridionale attorno alle 15 ora italiana, lo fa sapere il China manned space office, il dipartimento per il volo umano dello spazio della Cina. A differenza di quanto era avvenuto con la Tiangong-1, i contatti con il laboratorio orbitante erano ancora operativi e da Terra è stato possibile guidarla senza problemi.
Ed è quello che è accaduto. Una serie di orbite sempre più eccentriche l’hanno portata a immergersi sempre più a fondo nell’atmosfera, fino a quando l’attrito non l’ha trascinata giù assieme alla propulsione accesa dal controllo di terra per cadere nella zona prevista, un’area compresa tra i 90 e 160 gradi di longitudine Ovest e i 30 e i 45 gradi di latitudine Sud. La maggior parte delle componenti, come i pannelli solari e il modulo abitativo, si sono incenerite e dissolte in atmosfera per effetto delle temperature di migliaia di gradi generate dall’attrito. Alcuni elementi sopravvissuti sono caduti nei pressi di Point Nemo, da decenni il 'cimitero spaziale'. È la regione meno abitata del pianeta, a migliaia di chilometri da isole e terraferma in tutte le direzioni, per questo è stata scelta per far terminare in tutta sicurezza centinaia di satelliti alla fine della loro operatività.
Ed è quello che è accaduto. Una serie di orbite sempre più eccentriche l’hanno portata a immergersi sempre più a fondo nell’atmosfera, fino a quando l’attrito non l’ha trascinata giù assieme alla propulsione accesa dal controllo di terra per cadere nella zona prevista, un’area compresa tra i 90 e 160 gradi di longitudine Ovest e i 30 e i 45 gradi di latitudine Sud. La maggior parte delle componenti, come i pannelli solari e il modulo abitativo, si sono incenerite e dissolte in atmosfera per effetto delle temperature di migliaia di gradi generate dall’attrito. Alcuni elementi sopravvissuti sono caduti nei pressi di Point Nemo, da decenni il 'cimitero spaziale'. È la regione meno abitata del pianeta, a migliaia di chilometri da isole e terraferma in tutte le direzioni, per questo è stata scelta per far terminare in tutta sicurezza centinaia di satelliti alla fine della loro operatività.