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Scuola, sciopero con tutti i sindacati. Il Ministero: "Fermo solo il 9,4%"

A protestare sono Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals con cortei e iniziative in tutta Italia. Secondo la Cgil possibile un 20% di adesioni
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ROMA - Nuovo sciopero nella scuola oggi dopo quello indetto la scorsa settimana dai Cobas. Stavolta a organizzare la protesta sono Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals con cortei e iniziative in tutta Italia per il rinnovo del contratto di lavoro, contro il precariato e la legge 107 sulla Buona Scuola. Il Ministero ha calcolato un 9,4% di adesioni, mentre la Cgil dà un dato ancora parziale che si aggira intorno al 20.

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I sindacati chiedono innanzitutto di rinnovare il contratto di lavoro, fermo da anni. Una situazione "che la stessa Corte Costituzionale - fanno notare - ha dichiarato illegittima e che si è fatta assolutamente intollerabile. Un contratto che riconosca in modo adeguato il valore del lavoro in un settore di importanza strategica per il Paese, riavvicinando le retribuzioni del personale della scuola a quelle di altri comparti della Pubblica Amministrazione e di altri Paesi europei". Lo sci…
ROMA - Nuovo sciopero nella scuola oggi dopo quello indetto la scorsa settimana dai Cobas. Stavolta a organizzare la protesta sono Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals con cortei e iniziative in tutta Italia per il rinnovo del contratto di lavoro, contro il precariato e la legge 107 sulla Buona Scuola. Il Ministero ha calcolato un 9,4% di adesioni, mentre la Cgil dà un dato ancora parziale che si aggira intorno al 20.

LEGGI In corteo un anno dopo: i motivi dello sciopero

I sindacati chiedono innanzitutto di rinnovare il contratto di lavoro, fermo da anni. Una situazione "che la stessa Corte Costituzionale - fanno notare - ha dichiarato illegittima e che si è fatta assolutamente intollerabile. Un contratto che riconosca in modo adeguato il valore del lavoro in un settore di importanza strategica per il Paese, riavvicinando le retribuzioni del personale della scuola a quelle di altri comparti della Pubblica Amministrazione e di altri Paesi europei". Lo sciopero è stato preparato nei giorni scorsi da migliaia di assemblee e coinvolge tutte le professionalità della scuola: personale Ata, docenti e dirigenti. Per quanto riguarda la contrattazione i sindacati sottolineano che "è indispensabile riconquistare al confronto e al negoziato materie che toccano aspetti importanti del rapporto di lavoro e che non possono essere gestiti in modo unilaterale e verticistico. Quando si parla di assegnazione della sede di servizio, o di retribuzione per merito, servono regole certe e trasparenti e la sede legittima per definirle è la contrattazione".

Lo sciopero, inoltre, affermano i sindacati, "rilancia e difende un'idea di scuola in cui tutti i soggetti agiscono nel segno della partecipazione, della collegialità, dell'assunzione di responsabilità condivise. È la scuola della nostra Costituzione, quella che ha fatto crescere le persone e il Paese e che non vogliamo vedere esposta a divisioni artificiose e inquinata da suggestioni autoritarie inutili e pericolose".

Milano, insegnanti in piazza per il rinnovo del contratto e contro la Buona Scuola

Infine si sottolinea che l'area del lavoro precario non è affatto diminuita, per i docenti, col piano straordinario di assunzioni e col bando di un concorso. Per gli Ata, poi, addirittura zero assunzioni pur essendoci 12 mila posti vacanti. Sono decine di migliaia i precari che non vedono realizzato il loro diritto alla stabilità del lavoro, e rischiano anzi di perderlo per effetto delle scelte compiute dal Governo.

"Abbiamo indetto questo sciopero a livello nazionale, con quattro sindacati perché con questo Governo non si riesce ad avere tavoli di trattativa", ha dichiarato prima della manifestazione contro la 'Buona Scuola' in piazza alla Scala davanti a Palazzo Marino, il segretario generale della Uil Scuola di Milano Carlo Giuffrè, promettendo che "se non si apre il contratto, sicuramente avremo altre occasioni a settembre di fare manifestazioni e agitazioni e quant'altro e non si può andare avanti così".

"Ci sono state imposte delle leggi calate dall'alto che stanno facendo danni nella scuola, la famosa legge 107 sulla Buona Scuola. E abbiamo un contratto scaduto da ben 7 anni e questo contratto deve essere rinnovato al più presto - ha continuato il segretario della Uil Scuola di Milano -, interessa questo sciopero il personale Ata, i docenti e anche i dirigenti scolastici che -anche loro- hanno il contratto scaduto e hanno avuto un carico di lavoro, responsabilità maggiori e nella scuola c'è un caos incredibile".

Disagi nella Capitale, dove il corteo dei lavoratori della scuola, dell'università e i ricercatori è partito da Porta San Paolo. Manifestazioni a Cagliari e a Olbia: nel capoluogo sardo da stamattina i sindacati hanno organizzato un presidio con bandiere e striscioni davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale nella centrale via Roma.