Scuola

Dal Ministero pellicole d'autore per aggiornare i medici

Metà dei clinici italiani non partecipa ai corsi di formazione. Il ministero della Sanità ha deciso allora di prepararli con i film: "E-bola" del regista Marazziti, "Like a butterfly" con Ed Asner (Lou Grant) malato di cancro. E documentari curati dal medico di "Fuocoammare"

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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha scoperto che metà dei medici italiani non si aggiorna, è in ritardo sull’obbligo Ecm (Educazione continua in medicina). Ha annunciato un’indagine interna. A fine anno scade il secondo triennio di formazione e il 50 per cento dei clinici italiani non ha raggiunto i 150 crediti necessari. L’82 per cento dice che è colpa dei corsi, obsoleti e difficilmente accessibili. E allora il ministero prova a somministrare una modalità di formazione innovativa e suggestiva: il film d’autore in chiave clinica. A giorni sarà presentata alla Conferenza dei presidi delle facoltà italiane di Medicina e Chirurgia.

Gli attori di Hollywood aggiorneranno i medici italiani

Sostenuta da Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, la Falcon productions darà via a "Film formazione", Netflix professionale per istruire e aggiornare i medici italiani. Il primo lavoro, “E-bola” di Christian Marazziti, è stato mostrato in diversi ambiti universitari e, questa volta, ha riempito corsi d’aggiornamento normalmente deserti. La risposta sembra forte, sì. Gli attori di “E-bola”, dopo aver ricevuto indicazioni dall’ospedale Spallanzani di Roma, autorità in materia di malattie infettive, attraverso scene curate che ruotano attorno a un plot spiegano qual è, per esempio, la profilassi necessaria per la vestizione, decisiva per evitare il contagio. Alla fine del film gli attori offrono “pillole informative”, vere e proprie didascalie scientifiche. Ai medici, quindi, viene distribuito un questionario per accertare la loro comprensione dopo la “science fiction”: attraverso le risposte si calcolano i crediti da assegnare.

La scorsa settimana è partita la proiezione negli atenei di “Like a Butterfly”, dedicato al tema del carcinoma polmonare. Protagonista è Ed Asner, il “Lou Grant” degli Anni ’80 che alla fine del Duemila si è trasformato nel vecchio bisbetico del cartone “Up”. Il film (formazione) ruota tutto attorno a lui. Il regista, qui, è Eitan Pitigliani, esperto di “corti”. “No Limits” sarà a servizio delle disabilità motorie e avrà come protagonista un attore romano costretto nella vita su una sedia a rotelle. “Pollicino” parlerà della lotta all’Alzheimer, quindi arriverà il docufilm sulla formazione dei medici in prima linea nell’accoglienza ai migranti. Responsabile del progetto sarà Lorenzo Bartolo, il medico di Lampedusa diventato icona con "Fuocoammare": metterà a disposizione la sua esperienza per spiegare come si curano ipotermia, disidratazione, scabbia e le terribili ustioni chimiche causate dagli sversamenti di benzina sui gommoni. Bartolo oggi sostiene: “Senza aggiornamento un medico non esiste”.

Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, il gruppo medico che ha contribuito ad organizzare l’iniziativa di aggiornamento, spiega: “I Film formazione hanno un forte impatto internazionale e impongono un altro tema: perché l’Europa ancora non riconosce i corsi accreditati da provider di altri Paesi membri?”.



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Aggiornamento del 15 giugno 2016 - L'ufficio stampa del Ministero della Salute precisa quanto segue: il Ministero della Salute è totalmente estraneo alla produzione e distribuzione dei progetti editoriali menzionati; il Ministero non ha autorizzato né in alcun modo sostenuto alcuno dei progetti editoriali esposti nell’articolo. Si segnala inoltre che i dati da voi pubblicati relativi alla formazione dei medici, illustrati nel corso di una conferenza stampa, e attribuiti alla Fnomceo, sono stati smentiti dalla stessa Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli Odontoiatri, e comunque non trovano corrispondenza nei dati in nostro possesso.
L’agenzia per i servizi sanitari regionali Agenas, a proposito dell’articolo, ha aggiunto: “Agenas non intrattiene, né ha mai intrattenuto alcun rapporto con la casa produttrice Falcon production; non sostiene, né ha mai sostenuto progetti cinematografici”.


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Nell’articolo citato non abbiamo scritto che il ministero della Salute produce e distribuisce i Film formazione promossi dal gruppo Consulcesi (sono prodotti e distribuiti dalla citata Falcon production). Sui dati della frequenza ai corsi di aggiornamento medico ci siamo affidati a quelli resi pubblici in un convegno a cui ha partecipato lo stesso ministro Beatrice Lorenzin. Il Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici), successivamente, non ha smentito il dato “del 50 per cento dei medici che non segue i corsi”, ma ha precisato che riguardava solo l’anno 2015 e oggi conferma che il dato, parziale, è quello ed è “preoccupante”. Prendiamo atto che il ministero dice di non aver autorizzato i progetti editoriali facendo notare, tuttavia, che il film “E-bola” viene proiettato da un anno in diversi consessi di aggiornamento medico (è stato proiettato nella sala auditorium dello stesso ministero della Salute) e che l’agenzia Agenas - che dipende dal ministero e dalle Regioni e oggi definisce i Film formazione “progetti cinematografici” - da tempo ha certificato il film “E-bola” come corso di Educazione continua in medicina: dà diritto a 16 crediti formativi.  (c.z.)
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