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Smartphone vietati a scuola, 6 su 10 restano nello zaino. Mim: “Migliorate attenzione e socialità”

(ansa)

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Il monitoraggio del ministero: “Più del 90 per cento delle secondarie ha adottato il divieto e le linee guida sull’intelligenza artificiale”. Così d’altronde prescriveva la circolare del ministro Valditara. Realizzati anche seminari, incontri e lezioni sui rischi della dipendenza digitale
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A sette mesi dalla circolare di Giuseppe Valditara che ha bandito gli smartphone dalle scuole, cosa è successo tra i banchi? Lo racconta un monitoraggio avviato tramite questionari negli istituti superiori di primo e secondo grado dal ministero dell’Istruzione e del Merito che giudica i risultati «molto incoraggianti», segno che il sistema scolastico starebbe affrontando «con serietà e maturità la sfida del digitale».

Ebbene, a guardare i numeri, il recepimento del divieto è stato molto ampio: oltre il 90 per cento delle scuole lo ha inserito nei propri atti e regolamenti, da quello di istituto al patto educativo. E d’altronde era difficile accadesse altrimenti visto che la circolare del giugno 2025 imponeva anzitutto l’aggiornamento dei regolamenti.

Ma nella pratica che fine fanno i cellulari durante le lezioni? Il 64,2 per cento delle scuole chiede ai ragazzi di tenerlo spento e custodito all’interno del proprio zaino. Un dato che esprime non solo la soluzione più facile e comoda, …

A sette mesi dalla circolare di Giuseppe Valditara che ha bandito gli smartphone dalle scuole, cosa è successo tra i banchi? Lo racconta un monitoraggio avviato tramite questionari negli istituti superiori di primo e secondo grado dal ministero dell’Istruzione e del Merito che giudica i risultati «molto incoraggianti», segno che il sistema scolastico starebbe affrontando «con serietà e maturità la sfida del digitale».

Ebbene, a guardare i numeri, il recepimento del divieto è stato molto ampio: oltre il 90 per cento delle scuole lo ha inserito nei propri atti e regolamenti, da quello di istituto al patto educativo. E d’altronde era difficile accadesse altrimenti visto che la circolare del giugno 2025 imponeva anzitutto l’aggiornamento dei regolamenti.

Ma nella pratica che fine fanno i cellulari durante le lezioni? Il 64,2 per cento delle scuole chiede ai ragazzi di tenerlo spento e custodito all’interno del proprio zaino. Un dato che esprime non solo la soluzione più facile e comoda, ma anche una certa fiducia dei docenti nei confronti dei propri studenti. Nel 25,5 per cento dei casi invece i telefoni finiscono all’interno di contenitori – scatole, porta oggetti – presenti in aula. Il 5,5 per cento delle scuole racconta invece che i cellulari vengono sequestrati all’ingresso e all’inizio delle lezioni e riconsegnati all’uscita dalle classi. Solo in una piccolissima percentuale, l’1,3% dei casi ci sono verifiche periodiche degli insegnanti sull’uso dei telefoni in classe.

I progetti su cellulari e social network

Nella circolare Valditara, dopo il divieto, si invita a mettere in campo attività educative che responsabilizzassero i ragazzi e le ragazze sull’uso degli smartphone. Al momento, nell’anno scolastico 2025-2025, è la metà delle scuole ad aver attivato progetti specifici su cellulari e social network. Il 68,4 per cento delle scuole ha dedicato al tema moduli di educazione civica dedicati nella maggior parte dei casi all’uso sicuro dei dispositivi digitali (67,5 per cento), seguiti da quelli sulle fake news (52,1 per cento), dalle lezioni sui tempi di connessione e sul benessere psicofisico (44,3 per cento) e infine da quelli dedicati all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale (31,8 per cento). Il 65,5 per cento delle scuole ha organizzato seminari con esperti esterni. Incontri informativi sulle dipendenze digitali e materiali da leggere in casa sono stati rivolti alle famiglie degli alunni.

Ma quale è stato sin qui l’impatto sui ragazzi? Nella maggior parte dei casi, dirigenti e prof raccontano che c’è stato un miglioramento medio degli apprendimenti, dell’attenzione e della concentrazione e della socialità. Una scuola su tre non ha però notato sufficienti benefici nel progresso scolastico, mentre è andata meglio per quanto riguarda la concentrazione e l’interazione con coetanei e docenti.

Quanto all’intelligenza artificiale quasi il 97% delle scuole ha già adottato le linee guida ministeriali o è in fase di adozione. Un dato che secondo il ministro «mostra attenzione all'innovazione e capacità di governarne gli effetti, frutto anche dei tanti investimenti di risorse effettuati e dedicati all'innovazione e alla digitalizzazione».

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