✕

Maturità 2025, perché l’esame e il punteggio finale dipendono dal voto in condotta

Con il 6 servirà un elaborato sulla cittadinanza attiva e solidale, con il 9 si può ambire al risultato più alto
1 minuti di lettura

È una delle principali novità della Maturità del 2025. E pesa non solo sull’ammissione all’esame, ma anche sulla preparazione, lo svolgimento del colloquio e il punteggio finale. Si tratta del voto in condotta che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha deciso da quest’anno di inserire tra i criteri per accedere all’esame conclusivo delle secondarie di secondo grado, attribuendogli addirittura un valore più significativo delle altre materie.

Se uno studente, allo scrutinio dell’ultimo anno di liceo o istituto tecnico o professionale, ottiene meno di 6 in condotta, non può essere ammesso alle prove di maturità e dovrà ripetere l’anno.

Se lo studente ottiene invece un voto pari a 6 nel comportamento, allora il Consiglio di classe dovrà assegnar…

È una delle principali novità della Maturità del 2025. E pesa non solo sull’ammissione all’esame, ma anche sulla preparazione, lo svolgimento del colloquio e il punteggio finale. Si tratta del voto in condotta che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha deciso da quest’anno di inserire tra i criteri per accedere all’esame conclusivo delle secondarie di secondo grado, attribuendogli addirittura un valore più significativo delle altre materie.

Se uno studente, allo scrutinio dell’ultimo anno di liceo o istituto tecnico o professionale, ottiene meno di 6 in condotta, non può essere ammesso alle prove di maturità e dovrà ripetere l’anno.

Se lo studente ottiene invece un voto pari a 6 nel comportamento, allora il Consiglio di classe dovrà assegnargli, come compito aggiuntivo, un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, possibilmente connesso alla violazione che lo studente ha commesso. Lo studente sarà poi chiamato a parlarne durante il colloqui orale della maturità.

Voto di condotta, Recalcati: "Importante in un tempo che calpesta il senso della legge"

Chi ottiene un voto dal 7 in su, invece, non avrà compiti aggiuntivi. C’è un però: solo quelli studenti che avranno ottenuto un voto pari o superiore al 9 in condotta nell’ultimo triennio di studi potranno ricevere il punteggio massimo nei crediti scolastici (40 su 40) e ambire così al risultato complessivo e finale più alto (100 centesimi). Ciò significa che il comportamento tenuto nell’ultimo, penultimo e terzultimo anno di studi influenza il voto finale di maturità.

.

Leggi i commenti