'Gaslit', Pretty woman travolta nei meandri del Watergate
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaNelle premesse, nella partenza, il rischio è quello di rimanere soggiogati e ammirati. Un episodio finora, su otto, poi a cadenza settimanale su StarzPlay (piattaforma disponibile anche via Prime Video e Mediaset Infinity). E il tema sarebbe il Watergate, ma l’ammirazione nasce dal fatto che in questo Gaslit si corre per guardare Julia Roberts nel ruolo principale; poi si accelera per Sean Penn truccato da superpolitico bolso, nel fisico, e spietato – la gara, un sostanziale pareggio, è con Russel Crowe che si fece ridurre allo stesso modo per interpretare il capo di FoxNews in The Loudest Voice.
Nelle premesse, nella partenza, il rischio è quello di rimanere soggiogati e ammirati. Un episodio finora, su otto, poi a cadenza settimanale su StarzPlay (piattaforma disponibile anche via Prime Video e Mediaset Infinity). E il tema sarebbe il Watergate, ma l’ammirazione nasce dal fatto che in questo Gaslit si corre per guardare Julia Roberts nel ruolo principale; poi si accelera per Sean Penn truccato da superpolitico bolso, nel fisico, e spietato – la gara, un sostanziale pareggio, è con Russel Crowe che si fece ridurre allo stesso modo per interpretare il capo di FoxNews in The Loudest Voice.
E allora, se non si normalizza tutto, Gaslit potrà essere fuochi d’artificio fino in fondo. Julia Roberts è Martha Mitchell, Sean Penn è il marito John. Quest’ultimo, procuratore generale di Nixon, lei una celebrità con tratti da influencer vintage ma solidissima nel cogliere per prima l’orrendo guazzabuglio che si sta scatenando intorno alla Casa Bianca. Da cui conflitti feroci e, vista l’epoca, un ritmo quasi hard-boiled. Ma appunto la storia la fanno i comprimari: vedi il consulente John Dean e sua moglie Mo. Il primo è Dan Stevens, lei è Betty Gilpin: sarebbero i buoni della situazione e la nascita del loro legame nel primo episodio ha tratti sublimi. Lei anche di più.
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La signora con la maglietta “Ostinatamente antifascista” che in diretta dalla manifestazione (a L'aria che tira, su La7) attacca Vauro che ha appena sfiduciato Mattarella è il lampo televisivo degli ultimi tempi. Ma è durata poco, da stasera riprende la sfilata di mitomanie e labirinti storico-ideologici in cui è bello naufragare.