✕

'Gaslit', Pretty woman travolta nei meandri del Watergate

Multischermo / Su StarzPlay Julia Roberts e Sean Penn protagonisti di una storia (vera) alla corte del presidente Nixon
1 minuti di lettura

Nelle premesse, nella partenza, il rischio è quello di rimanere soggiogati e ammirati. Un episodio finora, su otto, poi a cadenza settimanale su StarzPlay (piattaforma disponibile anche via Prime Video e Mediaset Infinity). E il tema sarebbe il Watergate, ma l’ammirazione nasce dal fatto che in questo Gaslit si corre per guardare Julia Roberts nel ruolo principale; poi si accelera per Sean Penn truccato da superpolitico bolso, nel fisico, e spietato – la gara, un sostanziale pareggio, è con Russel Crowe che si fece ridurre allo stesso modo per interpretare il capo di FoxNews in The Loudest Voice.

Poi ancora ci si prepara all’immersione nel racconto retrodatato dei meandri oscuri del…

Nelle premesse, nella partenza, il rischio è quello di rimanere soggiogati e ammirati. Un episodio finora, su otto, poi a cadenza settimanale su StarzPlay (piattaforma disponibile anche via Prime Video e Mediaset Infinity). E il tema sarebbe il Watergate, ma l’ammirazione nasce dal fatto che in questo Gaslit si corre per guardare Julia Roberts nel ruolo principale; poi si accelera per Sean Penn truccato da superpolitico bolso, nel fisico, e spietato – la gara, un sostanziale pareggio, è con Russel Crowe che si fece ridurre allo stesso modo per interpretare il capo di FoxNews in The Loudest Voice.

Poi ancora ci si prepara all’immersione nel racconto retrodatato dei meandri oscuri della politica Usa e a quel punto devi tener conto che il mondo intero è già passato da House of Cards. E funziona anche questo. Finché non arriva invece il sospetto che Gaslit sia invece una magnifica storia di comprimari, ovvero collaboratori di Richard Nixon, dall’alto al medio al basso, manutengoli o strateghi che citano l’amico Kissinger, tipi della Cia e dell’Fbi che intersecano la vicenda, creatori di sistemi di microspie, completamente folli, loro e le microspie.

(ansa)

E allora, se non si normalizza tutto, Gaslit potrà essere fuochi d’artificio fino in fondo. Julia Roberts è Martha Mitchell, Sean Penn è il marito John. Quest’ultimo, procuratore generale di Nixon, lei una celebrità con tratti da influencer vintage ma solidissima nel cogliere per prima l’orrendo guazzabuglio che si sta scatenando intorno alla Casa Bianca. Da cui conflitti feroci e, vista l’epoca, un ritmo quasi hard-boiled. Ma appunto la storia la fanno i comprimari: vedi il consulente John Dean e sua moglie Mo. Il primo è Dan Stevens, lei è Betty Gilpin: sarebbero i buoni della situazione e la nascita del loro legame nel primo episodio ha tratti sublimi. Lei anche di più.

***
La signora con la maglietta “Ostinatamente antifascista” che in diretta dalla manifestazione (a L'aria che tira, su La7) attacca Vauro che ha appena sfiduciato Mattarella è il lampo televisivo degli ultimi tempi. Ma è durata poco, da stasera riprende la sfilata di mitomanie e labirinti storico-ideologici in cui è bello naufragare.