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'Hunters' ora i cacciatori di nazisti braccano Hitler

Multischermo / Su Prime Video la seconda e ultima stagione della serie con Al Pacino
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Per dare l'idea, nel finale del primo episodio c'è Adolf Hitler invecchiato che guarda fisso davanti a sé e in sottofondo parte Beggin' dei Måneskin. Il resto invece è più bizzarro. Ma è naturale, perché siamo nella seconda - e ultima - stagione di Hunters (Prime Video). Ovvero la serie distopico-ucronica e anche qualcos'altro che tre anni fa vide scendere in campo Al Pacino nel dorato mondo delle serie tv. Era, Al, il capo della banda di cacciatori di nazisti postumi in giro per l'America e il mondo. Nei panni del ricchissimo ebreo Meyer Offerman guidava la banda in questione, dando la caccia a un super-nazi soprannominato Il Lupo. Ora, Hunters 1 manteneva molte promesse ma crashava ignobilmente nel finale, quando si scopriva l'impossibile snodo di trama che gettava nel ridicolo tutto quanto. No spoiler, diciamo che la serie poteva considerarsi conclusa.
 
Ma così si era fatta una davvero misera fig…
Per dare l'idea, nel finale del primo episodio c'è Adolf Hitler invecchiato che guarda fisso davanti a sé e in sottofondo parte Beggin' dei Måneskin. Il resto invece è più bizzarro. Ma è naturale, perché siamo nella seconda - e ultima - stagione di Hunters (Prime Video). Ovvero la serie distopico-ucronica e anche qualcos'altro che tre anni fa vide scendere in campo Al Pacino nel dorato mondo delle serie tv. Era, Al, il capo della banda di cacciatori di nazisti postumi in giro per l'America e il mondo. Nei panni del ricchissimo ebreo Meyer Offerman guidava la banda in questione, dando la caccia a un super-nazi soprannominato Il Lupo. Ora, Hunters 1 manteneva molte promesse ma crashava ignobilmente nel finale, quando si scopriva l'impossibile snodo di trama che gettava nel ridicolo tutto quanto. No spoiler, diciamo che la serie poteva considerarsi conclusa.
 
Ma così si era fatta una davvero misera figura, per cui è sbucata una seconda stagione, si direbbe con l'esclusivo compito di mettere una toppa (che non si rivela peggiore del buco, era impossibile). Per cui Pacino, con il suo personaggio, viene retrodatato, raccontando la costruzione del personaggio e della sua missione. E intanto si va avanti, perché il resto della banda di cacciatori si è sparsa per il mondo ma si riunisce (come in una storia di supereroi, e di questo si tratta) per l'obiettivo futuro: che sarebbe appunto il vecchio Führer, riparato in Sudamerica con tanto di Eva Braun. E c'è subito modo di entrare nel clima molto pulp, proprio alla Tarantino, delle nuove vicende, con efferatezze sparse e la nuova arrivata Jennifer Jason Leigh, post-nazi dall'anima nerissima, che strappa bulbi oculari. E appunto lui, Hitler, dà il via alle danze: e sembra la vecchia barzelletta dei suoi seguaci che gli chiedono di tornare in campo e lui dopo averci pensato su dice: "Va bene, ma stavolta cattivi".
 
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Si susseguono le puntate di Report con inchieste sconvolgenti di quelle che rilanciano la celebre frase: "E il giorno dopo non succede mai niente". Il punto è che ogni puntata viene replicata il sabato, e anche qui non succede mai niente anche in replica.