✕

'L'imperatrice' la dolce Sissi diventa selvaggia e ribelle tra sesso, politica e amore

Su Netflix la nuova serie su Elisabetta imperatrice d'Austria, un po' 'The Crown' e un po' 'Bridgerton'
2 minuti di lettura

C'era bisogno di un'altra serie sull'imperatrice Sissi? Senza andare a scomodare Romy Schneider - romantica imperatrice nella trilogia anni Cinquanta, poi cinica e disillusa nello stesso ruolo in Ludwig (1973) di Visconti - negli anni sono state realizzate tantissime fiction dedicate alla principessa Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata la vigilia di Natale 1837 duchessa di Baviera e poi imperatrice d'Austria e regina di Boemia e Croazia in quanto consorte di Francesco Giuseppe, uccisa nel 1898 da un anarchico italiano. Persino una versione italiana con Cristiana Capotondi. E allora cosa c'è di nuovo in questa L'imperatrice, arrivata su Netflix e pronta a conquistare gli spettatori appassionati di drammi in costume e teste coronate?

La serie, produzione tedesca, è già stata ribattezza come la nuova The Crown e l'influenza di serie in costume ma dal taglio mode…

C'era bisogno di un'altra serie sull'imperatrice Sissi? Senza andare a scomodare Romy Schneider - romantica imperatrice nella trilogia anni Cinquanta, poi cinica e disillusa nello stesso ruolo in Ludwig (1973) di Visconti - negli anni sono state realizzate tantissime fiction dedicate alla principessa Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata la vigilia di Natale 1837 duchessa di Baviera e poi imperatrice d'Austria e regina di Boemia e Croazia in quanto consorte di Francesco Giuseppe, uccisa nel 1898 da un anarchico italiano. Persino una versione italiana con Cristiana Capotondi. E allora cosa c'è di nuovo in questa L'imperatrice, arrivata su Netflix e pronta a conquistare gli spettatori appassionati di drammi in costume e teste coronate?

La serie, produzione tedesca, è già stata ribattezza come la nuova The Crown e l'influenza di serie in costume ma dal taglio moderno come Bridgerton eThe Great su Caterina di Russia, ma anche Becoming Elisabeth su Elisabetta I e Dickinson sulla poetessa, si fa sentire. Non c'è spazio solo per la storia di amore e ribellione alla famiglia, ma anche la politica e il sesso (il giovane Franz ha le sue amanti prima di incontrare Elisabeth e c'è una sequenza in cui la madre dell'imperatore Sofia spia il figlio che fa sesso con una delle sue dame di compagnia). La madre di Sisi (con una sola "s" in questa versione) è molto lontana dalla mamma affettuosa dei film anni Cinquanta, minaccia la figlia di mandarla in manicomio se non piega il suo spirito ribelle, il padre non è solo allergico alle etichette come lei ma ben più scapestrato e con distrazioni erotiche dai suoi impegni di duca di Baviera.

Quando la ribelle Elisabetta incontra l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, il colpo di fulmine della giovane coppia stravolge completamente la gerarchia di potere presso la corte viennese, Franz non è solo attratto dallo spirito diverso della giovane che ha già rifiutato diversi pretendenti ma è desideroso di fare per una volta quello che vuole lui, rifiuta quindi di sposare la sorella Helena e dichiara "O Elisabeth o nessuna". Dopo il matrimonio la giovane imperatrice deve farsi valere non solo nei confronti della suocera Sofia, sovrana interessata al potere fuori e dentro la Corte, ma anche con il cognato Maxi, il secondo in linea di successione che ha vissuto tutta la vita all'ombra del fratello, che desidera il trono ma ha anche interessi per la cognata. Nel frattempo, mentre ancora cerca di trovare il suo spazio e il suo ruolo, truppe ostili si radunano ai confini dell'impero asburgico e la rivoluzione è nell'aria a Vienna. Elisabeth ha bisogno di sapere di chi può fidarsi e il prezzo che deve pagare per essere l'imperatrice e un simbolo di speranza per un'intera nazione. Devrim Lingnau è Sisi mentre Philip Froissant è Franz Joseph.

"Quello che mi interessava di più di Elisabeth era la dualità del suo personaggio - scrive la showrunner Katharina Eyssen nelle sue note di regia -  La serie la racconta all'inizio come la ragazza impulsiva non viene presa sul serio perché non è disposta a ricoprire il ruolo che le è stato assegnato tanto che sua madre vorrebbe che fosse dichiarata pazza. A quel tempo era impensabile preferire scrivere poesie piuttosto che voler sposare un uomo ricco. È proprio questa forza resistente che l'ha resa così attraente nel corso degli anni fino a oggi. La nostra Elisabeth è una persona creativa, selvaggia e rivoluzionaria che non appartiene al suo tempo. Nonostante questo - o proprio per questo - un sovrano si innamora di lei".

Che di Sissi non ce ne sia mai abbastanza è dimostrato anche dal film Corsage di Marie Kreutzer con Vicky Krieps che a Cannes ha vinto come miglior attrice nella sezione Un certain régard e che verrà presentato alla Festa di Roma. In questa versione l'imperatrice sta per compiere quarant'anni, che a quell'epoca per una donna segnavano l'inizio della fine. Sissi si agita, si arrabbia, stupisce la corte. Stretta sempre, appunto, nel rigido corsetto (il corsage del titolo) che imprigionava la femminilità.