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Winona, Helena e le altre. Tra le muse dark di Tim Burton, ora brilla Eva Green

II regista, impegnato nella promozione di 'Mercoledì', la nuova serie Netflix che mette al centro la figlia di Morticia e Gomez Addams, ha lavorato con numerosi attori-feticcio. Non solo Johnny Depp, ma anche tante signore. Partendo dalla ex moglie, Helena Bonham Carter. E arrivando fino a quella che, probabilmente, vedremo sempre più spesso al suo fianco sul set: la felina e sofisticata Green
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Ora che è arrivato il momento di lasciare la tenebrosa casa Addams per avviarsi al collegio, anche per Jenna Ortega, alias Mercoledì (è il titolo della nuova serie dal 23 novembre su Netflix), è arrivato il tempo di aggiungersi alla lista delle muse di Tim Burton. Abitualmente si usa limitare a tre le eroine dark del regista, come testimoniano molti articoli e perfino una tesi di laurea discussa nel 2019 all’Università di Pisa col titolo Donne vamp, goth e dark nel cinema di Tim Burton: Winona Ryder, Helena Bonham Carter e Eva Green. Però è fare un torto a Lisa Marie, moglie per otto anni di Tim e attrice nei suoi film: da Ed Wood, in cui è la sensuale Vampira, a Mars Attack, dove fa un’aliena dall’incredibile parrucca bionda, all’orrorifico Il mistero di Sleepy Hallow.

Ora che è arrivato il momento di lasciare la tenebrosa casa Addams per avviarsi al collegio, anche per Jenna Ortega, alias Mercoledì (è il titolo della nuova serie dal 23 novembre su Netflix), è arrivato il tempo di aggiungersi alla lista delle muse di Tim Burton. Abitualmente si usa limitare a tre le eroine dark del regista, come testimoniano molti articoli e perfino una tesi di laurea discussa nel 2019 all’Università di Pisa col titolo Donne vamp, goth e dark nel cinema di Tim Burton: Winona Ryder, Helena Bonham Carter e Eva Green. Però è fare un torto a Lisa Marie, moglie per otto anni di Tim e attrice nei suoi film: da Ed Wood, in cui è la sensuale Vampira, a Mars Attack, dove fa un’aliena dall’incredibile parrucca bionda, all’orrorifico Il mistero di Sleepy Hallow.

Burton, però, le affida ruoli secondari e poco visibili; tanto che da quando si separa da lei unendosi a Helena Bonam Carter, Lisa Marie dovrà accontentarsi di horror di serie B. Contribuirono, invece, in modo decisivo alla carriera di Winona Ryder le parti attribuitele dal regista in due cult di fine anni Ottanta: Beetlejuice – Spiritello porcello, in cui l’attrice interpreta l’adolescente dark che riesce a vedere la coppia di fantasmi della sua nuova casa, e Edward mani di forbice, dove invece è la creatura bionda e angelicata di cui s’innamora il mostro.

Tim Burton: "Quelli strani i più sensibili e creativi, i miei veri amici".

Però la collaborazione più intensa e memorabile resta quella tra Burton e Helena Bonham Carter, che il regista volle nei suoi film più importanti a partire dal 2001. A proposito del loro rapporto professionale, in un’intervista l’attrice osservò con spirito caustico: “Tim mi dà dempre due tipi di ruolo: o la strega, o la morta”. Per la verità, nel film che sancì la loro unione, Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie, la sua parte era quella della scimmia Ari (“mi ha conquistato – commentò questa volta – chiedendomi di essere la sua scimmia personale”).

Il titolo successivo fu Big Fish – Le storie di una vita incredibile e Helena vi sostenne due parti, tra cui quella di una strega con un occhio di vetro dal potere magico. Dopo La fabbrica di cioccolato,  in cui è la madre del piccolo protagonista, Helena Bonham Carter partecipa a una delle incursioni del compagno nel cartoon: neppure qui, però, la musa di Tim si sottrae alla regola dei ruoli macabri: è lei, infatti, a doppiare la sposa cadavere del titolo. La sua presenza si fa particolarmente inquietante nel musical-horror Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, grottesca storia dark ambientata in un lugubre scenario newyorkese dove l’attrice confeziona gustosi pasticci di carne con i cadaveri delle vittime del barbiere.
La coppia si era circondata di una fama eccentrica e bizzarra. Si diceva, ad esempio, che Helena e Tim vivessero in case separate, ma collegate da un passaggio segreto. Anche dopo la fine della loro relazione, la Bonham Carter apparve in altri film di Burton (Alice in Wonderland, dove era la Regina Rossa; Dark Shadows). Ma intanto un’altra star si aggiungeva alla costellazione delle muse del regista: la felina e sofisticata Eva Green. Nella comedy-horror Dark Shadows l’attrice, in versione bionda, impersona Angelique che, per vendicarsi di averla abbandonata, condanna Barnabas (Johnny Depp) all’immortalità trasformandolo in vampiro. In Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (2016), invece, Burton le assegna un ruolo protettivo; però non rinuncia a circondarla di un alone misterioso e inquietante, rendendola capace di tramutarsi in uccello e di manipolare il tempo.