'Un posto al sole', la vita ricomincia a Palazzo Palladini
Dal 13 luglio riprende su Rai 3 l'appuntamento quotidiano con 'Un posto al sole', la soap più longeva della tv italiana, dopo cento giorni di stop per l'emergenza conoronavirus. Il racconto nel condominio napoletano più famoso d'Italia riprende con Serena e Filippo alle prese con la nuova vita dopo il divorzio; Marina Giordano, scampata al tentativo di omicidio grazie a Roberto Ferri, è contesa da Ferri e Fabrizio Rosato; Giulia Poggi e famiglia sono impegnati nella gestione del cagnolino arrivato alla Terrazza; Guido e Mariella sono sempre più impegnati nell'organizzazione del matrimonio mentre il magistrato Nicotera spera di dare una svolta alle indagini sul clan Tregara
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Il racconto nel condominio napoletano più famoso d'Italia riprende. Serena e Filippo sono alle prese con la nuova vita dopo il divorzio; Marina Giordano, scampata al tentativo di omicidio grazie a Roberto Ferri, è contesa da Ferri e Fabrizio Rosato; Giulia Poggi e famiglia sono impegnati nella gestione del cagnolino arrivato alla Terrazza; Guido e Mariella sono sempre più impegnati nell'organizzazione del matrimonio mentre il magistrato Nicotera spera di dare una svolta alle indagini sul clan Tregara.
La soap più longeva della televisione italiana - prodotta dal 1996 a Napoli da Rai Fiction, Fremantle e dal Centro di produzione Rai di Napoli - è ripartita nel rispetto del protocollo di sicurezza anti Covid-19. La vita sdoppiata, Rispo interpreta l'amatissimo portiere Raffaele. "Ritrovarsi improvvisamente senza la mia seconda vita e la famiglia del set è stato un colpo" racconta. "Mi ha impressionato che il pubblico continuasse a chiedermi di essere Raffaele, pur non girando. C'è un affetto nei nostri confronti che non mi aspettavo. Le persone hanno sofferto la nostra mancanza, vivono un rapporto quotidiano con la fiction, chiedevano tutti la stessa cosa: quando tornate? Il set funziona come un orologio: tamponi, saturimetro, controllo della temperatura, ognuno sul set ha la propria busta con gli abiti sanificati, rispettiamo le distanze di sicurezza (sono state riscritte le scene per mantenere il distanziamento sociale, quindi niente baci e abbracci). La serie continua con tre troupe al lavoro, una in esterni e due in interni. Il set è sanificato al mattino e a fine giornata".
Protagonista a teatro e al cinema, Rispo, 63 anni, dal 1996 per milioni di italiani è diventato uno di famiglia grazie al ruolo di Raffaele Giordana, portiere e fido consigliere dei condomini di Palazzo Palladini. Come ha vissuto il lockdown? "Da super attivo ho riscoperto lussi banali come stare sul divano a pensare, come quando ero ragazzo, o a leggere i libri, cosa che faccio da anni quando viaggio in treno" racconta l'attore. "Ho seguito i miei figli, che hanno fatto una maturità brillantissima. Però questo non toglie che stiamo vivendo una situazione drammatica, noi televisivi abbiamo ripreso con tutte le difficoltà del caso ma il teatro e il cinema stanno vivendo in una condizione veramente drammatica: io sono un privilegiato, ma vanno garantiti i precari". La cosa che lo ha più emozionato è come il pubblico abbia avuto voglia di tornare alla vita culturale della sua città, Napoli. "Faccio parte del Cda del teatro Mercadante, con la direzione di Roberto Andò: abbiamo fermamente voluto fare la rassegna al Maschio Angioino. Quando ha aperto il botteghino del Napoli Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio non si trovava un biglietto, e anche quello mi è sembrato un bellissimo segnale. C'è una grande voglia, da parte di tutti, di tornare alla vita. Anche se il futuro fa paura, col coronavirus che non molla la presa".