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"Montalbano non deve morire", la protesta diventa petizione

Luca Zingaretti e Andrea Camilleri 
L'appello: "Girare 'Riccardino' sarebbe un modo per rilanciare la Sicilia e dire addio al commissario in un modo meno traumatico". Le risposte del produttore Carlo degli Esposti e di Luca Zingaretti
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"Girate Riccardino". La protesta dei fan del commissario Montalbano prende sempre più corpo: l'episodio che andrà in onda lunedì 8 marzo, Il metodo Catalanotti, non può essere l'ultimo atto di una storia d'amore durata oltre 20 anni. E così, dopo essere rimbalzata sui social con l'hashtag #montalbanonondevemorire, ora la richiesta prende anche il corpo di una petizione su change.org, per "chiedere alla Rai, alla Palomar e a chi ne ha il potere di girare almeno l'ultimo episodio del serie. Concluderebbe, come nel libro Riccardino del maestro Andrea Camilleri, la grande epoca della fiction dei record Il commissario Montalbano".

L'appello, di cui già nei giorni scorsi si era fatto promotore il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, che era arrivato a parlare di scelta "impensabile e oltremodo irriverente nei confronti del grande maestro Camilleri", non è motivata solo dall'affetto per lo scrittore siciliano e la sua creatura più famosa, ma "sarebbe anche un volano per il turismo che tanto ha patito in questo anno di pandemia - scrivono i promotori della petizione - per molte maestranze e per tutto il mondo che ruota intorno a una produzione tanto importante, rilancerebbe la Sicilia oltre che dare a tutti noi telespettatori la possibilità di dire addio al commissario in un modo meno traumatico".

"Siamo certi che Luca Zingaretti, già per altro ottimo regista delle ultime puntate girate nel 2019, e tutto il favoloso cast sarebbero perfettamente in grado di farci questo regalo - conclude la petizione - La televisione di qualità non può perdere questa occasione. Aiutateci a far giungere la nostra voce a chi di dovere".

La risposta della produzione e di Zingaretti

E una risposta alla petizione, a stretto giro, l'ha data il produttore Carlo degli Esposti, della Palomar, alla presentazione del film Il metodo Catalanotti: "Questo è uno degli ultimi tre film che abbiamo prodotto in una tempesta perfetta che ha visto sparire il nostro mentore e timoniere Camilleri e ci ha fatto sparire di botto, mentre stavamo girando, Sironi e lo scenografo Ricceri. Luca Zingaretti ha preso il timone di questi ultimi tre film e sono contento che la casualità ci porti ad andare in onda l'8 marzo, perché è una storia con tanti personaggi e sfumature femminili".

Quindi ha aggiunto: "Cosa ne sarà di Montalbano? È passato un anno dalla tempesta perfetta ora è presto. Il Covid ci impedisce di tornare sul set con la tranquillità che ci ha contraddistinto in questi anni: ci sarà un momento, dopo il Covid, in cui prenderemo una decisione. Per me e per altri Montalbano è eterno, è prematuro davvero fare una previsione dipende da tante circostanze".

Speciale Il commissario Montalbano

E anche Luca Zingaretti sul futuro non si sbilancia: "Sironi e Ricceri erano miei complici, compagni di trincea. Una serie durata vent'anni, non è una cosa da poco. Quest'anno il tempo si è fermato: non c'è stato modo di elaborare il lutto. Io sono ancora in un limbo. Quando il tempo ricomincerà a scorrere, vedremo. È fondamentale che il pubblico sappia che c'è un nuovo episodio da vedere, mai andato in onda Il metodo Catalanotti".