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'Vincenzo Malinconico', il genio distratto dell'avvocato antieroe

Multischermo / Su Rai 1 il debutto della serie con Massimiliano Gallo dai romanzi di Diego De Silva
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Vincenzo Malinconico, avvocato a Napoli, personaggio dei romanzi di Diego De Silva. Vincenzo gioca un gioco assai scoperto: è, da sottotitolo, Avvocato d'insuccesso. Sbaglia sempre tutto, ha un'ex moglie da gestire anche nei ritorni di fiamma tra le lenzuola, finisce in un giro di camorra per senso del dovere, soffre per l'identità e realizzazione dei figli e così via. In realtà il senso è esattamente l'opposto: solo Vincenzo sa cogliere l'insensatezza della realtà e gestirla, si trastulla con la ex moglie prendendosi solo il meglio, punta una collega bionda che è il sogno di tutto il Palazzo di Giustizia e lei gli cade ai piedi.

In più ha un a…

Vincenzo Malinconico, avvocato a Napoli, personaggio dei romanzi di Diego De Silva. Vincenzo gioca un gioco assai scoperto: è, da sottotitolo, Avvocato d'insuccesso. Sbaglia sempre tutto, ha un'ex moglie da gestire anche nei ritorni di fiamma tra le lenzuola, finisce in un giro di camorra per senso del dovere, soffre per l'identità e realizzazione dei figli e così via. In realtà il senso è esattamente l'opposto: solo Vincenzo sa cogliere l'insensatezza della realtà e gestirla, si trastulla con la ex moglie prendendosi solo il meglio, punta una collega bionda che è il sogno di tutto il Palazzo di Giustizia e lei gli cade ai piedi.

In più ha un amico immaginario di lusso, addirittura il Carlo Massarini-Mister Fantasy con cui parla e si relaziona. Massarini, costretto con puro sadismo a indossare il total white di quarant'anni fa (e diciamo che il tempo è passato) lo sprona a botte di Bob Marley - ed è parso anche di sentire un accenno di Glad, dei leggendari Traffic. Tradurre tutto questo in una serie tv e destinarla al giovedì sera di Rai 1 - territorio specializzato in preti e suore detective, nei casi migliori - non era come dirlo. Ma il risultato è buono, gradevolissimo, anche perché il legno d'origine è di quelli solidi.

Massimiliano Gallo, in rampa di lancio definitiva dopo ruoli non da protagonista (ma nemmeno da comparsa, anzi) sembra nato per la parte, ha il disincanto beffardo della sua gente dipinto sul volto, quando va davvero in difficoltà e reagisce si trasforma quasi in un supereroe. È già quasi un miracolo avere tante cose da notare in una fiction popolare di Rai 1, ottimo segno. È anche una rara serie che fa venir voglia di andarsi a leggere i libri. E il filo su cui camminano i protagonisti, chiamati a non spaventare il pubblico consueto ma a intrigarne anche altro, è di quelli robusti.

***

Altra fiction Rai 1, Imma Tataranni. Succede che in un episodio si parla male delle pale eoliche e della loro utilità. L'associazione che riunisce le imprese di pale eoliche protesta, esprimendo un notevole giramento. Da Rai Fiction replicano che loro producono opere di pura fantasia. Chissà se basterà.