C’è un mezzo equivoco che persiste intorno a questo Perry Mason anni 30 di cui è arrivata la seconda stagione su Sky. Da più parti si leggono ancora notazioni sul fatto che quello sarebbe il vero Mason, ma giovane: reduce di guerra, brillante avvocato in formazione ma inadatto a qualunque convenzione umana, ex alcolista eccetera. Invece è una finzione, come ovvio: vale sempre la sensazione che in produzione – Hbo, e c’è Robert Downey jr in prima fila – prudessero le mani per la voglia di realizzare uno splendido noir d’epoca, ambientato nella Los Angeles della Grande Depressione e metterci al centro un detective stropicciato.
A quel punto invece di affrontare i rischi di un nuovo personaggio, meglio virare il detective al ruolo di avvocato, pagare i relativi diritti e chiamarlo Perry Mason – con tanto di Della Street segretaria e Paul Drake operativo nelle indagini. Per di più Della è lesbica – e passa i suoi guai – e Paul è nero, idem: ma l’insieme non sembra affatto dovuto a un qualche diktat relativo all’inclusione.
Messa in chiaro la meta-finzione di tutto quanto, autori e produttori si sono concentrati su storia, ambientazione e fantastica resa d’atmosfera dei tempi, con un passo di racconto lento e implacabile. Il resto, ovvero la parte centrale, lo assolve Matthew Rhys, ben oltre la perfezione nel ruolo principale: mentre la trama anche in questa seconda stagione gira intorno a un grande omicidio, con grande inchiesta e grande processo, la società marcia del tempo si dispiega attraverso istituzioni e potentati economici.
Il tutto è servito, e qui siamo davvero a livelli stellari, da una fotografia e una ricostruzione d’ambienti da mozzare il fiato. Rhys-Mason completa l’opera: come diceva quello, l’unica cosa che vorrebbe nella vita è essere qualcun altro. Ma è un fuoriclasse indagatore, ha una coscienza e una morale, e quello sporco lavoro se qualcuno deve pur farlo è meglio che lo faccia lui. Nel noir televisivo più azzeccato degli ultimi anni.
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Nell’imminente nuovo Indiana Jones con l’ottantenne Harrison Ford la frusta è quella da cucina per preparare vellutate.