Mondo Solidale

Senegal, come raggiungere nuovi stili di vita attraverso l'uso razionale dei rifiuti plastici e non

Un workshop organizzato dall'Ong LVIA a Thiès, 60 km da Dakar, sulla gestione e il riciclo dei rifiuti plastici nell'Africa Subsahariana. un focus è stato dedicato alle possibili collaborazioni tra profit e no-profit, sulla base dell'esperienza di Proplast srl

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THIES (Senegal) - La Ong LVIA ha meritoriamente organizzato a Thiès, in Senegal - 60 km ad Est della capitale Dakar - un workshop sul tema della gestione e del riciclo dei rifiuti plastici in Africa Subsahariana. Un tema che poche Ong tendono ad affrontare, in verità. Rarissime, infatti - e sarebbe meglio dire inesistenti - sono le richieste di finanziamento per progetti umanitari con lo scopo, appunto, di coinvolgere le popolazioni dei paesi subsahariani in un processo di cambiamento nel modo di trattare i rifiuti, soprattutto quelli plastici. Una settimana di riflessione e condivisione, dunque, a cui hanno partecipato i referenti di LVIA da diversi paesi del continente africano e dall'Albania, con i partner che in questi anni hanno condiviso la realizzazione di tali attività.
 
Nuovi stili di vita.
In Senegal, nel 1998 LVIA ha avviato un programma di gestione dei rifiuti plastici che coniuga la tutela sociale delle fasce deboli e la promozione della donna, l'imprenditoria, l'educazione ambientale, la lotta alla povertà e la buona governance. Da questa prima esperienza ne sono nate altre, in Burkina Faso, Mozambico e Guinea Conakry. Ahmed Gueye, Coordinatore LVIA in Senegal, ha affrontato il problema dei rifiuti in Senegal, ha poi sottolineato l'importanza del rifiuto come risorsa, ha quindi rilevato come la gestione della plastica possa diventare impresa sociale e, infine, ha posto l'accento sull'educazione ambientale, per raggiungere nuovi stili di vita
 
Tutto è cominciato dalle donne.
Nel corso del workshop, un focus è stato dedicato alle possibili collaborazioni tra profit e no-profit, sulla base dell'esperienza di Proplast srl, esempio di creazione d'impresa a partire dal riciclo della plastica. Proplast nasce infatti come cooperativa di donne impegnate nella gestione del Centro di valorizzazione dei rifiuti plastici a Thiès, promosso da LVIA nel 1998. Donne vulnerabili, povere, prive di formazione e sovente analfabete che con l'accompagnamento di LVIA hanno appreso come gestire il riciclaggio dei rifiuti plastici e il funzionamento del Centro. Successivamente, la cooperativa Proplast diventa impresa sociale: una S. r. l., in cui il capitale è detenuto a maggioranza dalle donne (l'85%), con una conduzione spiccatamente profit e una forte attenzione agli aspetti sociali e ambientali.