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Repubblica Democratica del Congo, le comunità del Sud Kivu chiedono opere sociali e il pagamento delle tasse alle aziende che estraggono oro

Repubblica Democratica del Congo, le comunità del Sud Kivu chiedono opere sociali e il pagamento delle tasse alle aziende che estraggono oro
Nel Sud Kivu nasce l'associazione delle vittime per l'estrazione del'oro. L'obiettivo è quello di aprire contenziosi collettivi per ottenere risarcimenti a seguito delle devastazioni delle aziende minerarie
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ROMA (Agenzia DIRE) - Cause collettive per far valere i propri diritti contro chi si appropria di risorse del territorio lasciando dietro di sé inquinamento e devastazione: è la possibilità che si apre in Repubblica Democratica del Congo (RDC) con la nascita di un'Associazione che riunisce le vittime dell'estrazione illegale di oro. La vicenda, riferita da fonti dell'Agenzia Dire sul posto, arriva dalla provincia orientale del Sud Kivu e in particolare dalla parrocchia di Santo Spirito a Kitutu. Nell'area, in particolare lungo il corso del fiume Elila, operano la Oriental Resources Congo (Orc) e altre aziende cinesi.

Si chiede il pagamento delle tasse ed opere per la comunità. Le attività estrattive sono finite sotto accusa in seguito alla pubblicazione di un documentario giornalistico, che ha spinto il governatore locale ad avviare un'inchiesta e a chiedere il rispetto di una serie di condizioni, dal pagamento delle tasse alle realizzazione di opere di valore sociale per ricompensare le comunità. Fonti della Dire hanno confermato la distruzione di campi di cassava e di riso e danni per l'itticoltura, le piantagioni di palma da olio e più in generale i terreni lungo gli argini dell'Elila, sventrati dalle trivelle e desertificati.

I villaggi più colpiti. Alla fine della scorsa settimana è stato approvato lo statuto dell'Associazione, che sarà depositato ora negli uffici competenti del capoluogo Bukavu grazie all'aiuto dei rappresentanti di una Ong locale, Bureau d'Etudes Scientifiques et Techniques (Best). "I 12 fondatori dell'Associazione rappresentano i villaggi più colpiti, dai quali pure sono giunti i circa 80 partecipanti all'assemblea che ha approvato lo statuto" riferisce alla Dire padre Davide Marcheselli, sacerdote diocesano di Bologna animatore dell'iniziativa, al lavoro con i saveriani a Kitutu. "L'impegno è far sì che le vittime possano agire sul piano legale, favorendo indagini delle autorità competenti e magari intentando un processo contro gli abusi, passati e presenti visto le aziende straniere continuano a scavare". Lo sfruttamento dei giacimenti auriferi dell'Est del Congo è da tempo fonte di preoccupazione. Esperti dell'Onu hanno denunciato la possibilità di "volumi di oro di contrabbando molto superiori rispetto a quelli venduti attraverso canali legali".
 

* Vincenzo Giardina Agenzia DIRE