Mondo Solidale

Scuola, uno studente su 4 si sente escluso: all’Italia il primato europeo di rinuncia allo studio

Scuola, uno studente su 4 si sente escluso: all’Italia il primato europeo di rinuncia allo studio

L’indagine dei Salesiani sul fenomeno dell’abbandono scolastico che, sebbene sia in calo, resta superiore alla media dell’Ue

1 minuti di lettura

ROMA — Settembre segna il ritorno tra i banchi e, se per l’84% degli studenti la scuola è importante per il proprio futuro (il 61% indica “molto”) e più della metà afferma di andarci volentieri (ma quasi 1 su 4 dissente), al 14% capita – molto o abbastanza – di pensare che sarebbe meglio interrompere gli studi (e un ulteriore 15% non è pienamente convinto di continuarli, per un totale di 3 su 10 debolmente legati alla scuola), mentre per 1 su 4 è molto o abbastanza forte il sentimento di essere escluso dalle attività proposte a scuola.

L’indagine sul vissuto degli studenti

È la fotografia scattata dall’indagine condotta da Salesiani per il sociale, rete associativa impegnata nell’accoglienza, nell’educazione e nella tutela di bambini e ragazzi vulnerabili, per indagare il vissuto degli studenti e rafforzare gli strumenti per sostenere maggiormente quelli che vivono situazioni di disagio. L’impegno della rete associativa Salesiani per il sociale favorisce il coinvolgimento degli studenti che è ancora lontano dal traguardo di meno del 9%, fissato dall’Ue per il 2030.

L’ascolto e i nuovi motivi per tornare a studiare

“In una fase segnata da crescenti disuguaglianze e povertà educativa, la scuola deve essere molto più di un luogo di apprendimento: deve diventare un presidio di inclusione e giustizia sociale – dice don Francesco Preite, presidente nazionale di Salesiani per il sociale – ci impegniamo per non lasciare indietro nessun ragazzo, cercando di riaccendere la motivazione allo studio, ascoltando, stimolando esperienze concrete con la presenza assidua degli educatori”.

L’impegno dell’organizzazione

A oggi, sono circa duemila i beneficiari dei progetti di Salesiani per il sociale, che vedono impegnati 160 educatori distribuiti in diverse regioni d’Italia (Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia). L’obiettivo è rispondere ai bisogni educativi dei minori e delle loro famiglie, come –per esempio – il progetto “Scuola Libera tutti” che, grazie al sostegno di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, coinvolge 550 studenti di 14 scuole a rischio, in 5 città italiane (Roma, Cisternino, Palermo, Torino e Macerata), puntando su doposcuola e attività per il tempo libero.

Il progetto “Vicini di banco”

Tra i progetti più importanti di Salesiani per il sociale c’è anche “Vicini di banco”, finanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo e realizzato con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa nei contesti più fragili. Ha coinvolto oltre 500 minori tra i 9 e i 14 anni in cinque territori ad alta complessità educativa: La Spezia, Casale Monferrato, Piedimonte Matese, Soverato e Modica.

I commenti dei lettori