ROMA - "Nonostante il peggioramento della situazione nello Yemen stia limitando le operazioni, l'UNICEF continua a lavorare per fornire assistenza essenziale per i bambini del paese grazie al lavoro di un piccolo numero di operatori internazionali e di più di 100 operatori nazionali, che lavorano con partner locali ed internazionali. Sta fornendo acqua, servizi igienici e sanitari e supporto a cliniche mobili a più di 600 famiglie che sono arrivate ad Harad dal nord. I bambini di queste famiglie di sfollati saranno anche in grado di frequentare le scuole sostenute dall'agenzia delle Nazioni Unite.
Aumenta il reclutamento dei bambini. Nelle principali aree urbane saranno distribuite informazioni per aiutare i bambini ed evitare i rischi di ordigni inesplosi e mine. L'UNICEF ed i suoi partner continuano a portare avanti programmi di salute, istruzione e nutrizione nelle zone non colpite dai combattimenti in corso". Le tendenze per il 2014 indicano un aumento del 40% dei casi di bambini uccisi o mutilati, un aumento del 47% nel reclutamento di bambini di età inferiore a 18 anni e un aumento del 100% di attacchi contro scuole e ospedali.
Aumenta il reclutamento dei bambini. Nelle principali aree urbane saranno distribuite informazioni per aiutare i bambini ed evitare i rischi di ordigni inesplosi e mine. L'UNICEF ed i suoi partner continuano a portare avanti programmi di salute, istruzione e nutrizione nelle zone non colpite dai combattimenti in corso". Le tendenze per il 2014 indicano un aumento del 40% dei casi di bambini uccisi o mutilati, un aumento del 47% nel reclutamento di bambini di età inferiore a 18 anni e un aumento del 100% di attacchi contro scuole e ospedali.