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Seriate, il sindaco leghista aumenta la tassa allogiativa del 314% che penalizza gli immigrati

Per protestare contro il provvedimento oggi  alle 14,30 avrà luogo una manifestazione che sfilerà per le strade del paese in provincia di Bergamo, organizzata dal Comitato "Seriate per tutti". Il sindaco Cristian Vezzoli e assicura che "non c'è nessun intento discriminatorio verso gli immigrati". E spiega che l'aumento rientra in un programma di riqualificazione del centro storico

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ROMA - Da 70 a 220 euro: un super aumento che farebbe saltare sulla sedia qualsiasi cittadino, e che è toccato gli immigrati residenti a Seriate, provincia di Bergamo. Dal 1° gennaio il costo per ottenere il certificato di idoneità alloggiativa ha subito un aumento del 314%, per volontà della giunta che guida la città, da vent'anni targata Lega Nord. Per protestare contro l'incremento del costo del certificato, oggi - sabato 11 aprile -  alle 14,30 è stata organizzata una manifestazione che sfilerà per le strade del paese. E' stata organizzata dal Comitato "Seriate per tutti" a cui aderiscono associazioni e sindacati tra cui la Cgil, l'Usb, l'Arci, l'Unione inquilini, l'Unione degli studenti, le Acli. Non sarà un corteo qualsiasi, nella sperduta provincia padana. Perché parla di un tentativo di resistenza "in loco" alla campagna politica della Lega di Matteo Salvini a livello nazionale. Il giovane segretario leghista punta moltissimo sulla questione dell'immigrazione, attaccando un giorno sì e l'altro pure le comunità straniere che vivono in Italia, a partire dai Rom.

Una battaglia lunga un anno. Quello del certificato dell'idoneità alloggiativa è un fronte su cui da almeno un anno si discute nel bergamasco. Cominciò il Comune di Bolgare che fece passare il costo del certificato  -  obbligatorio per gli immigrati quando devono rinnovare il permesso di soggiorno, fare un ricongiugnimento famigliare e per altre incombenze  -  da 150 euro a 500. La delibera in quel caso faceva esplicito riferimento a questioni di sicurezza dopo varie risse scoppiate nel paese, ma fu bocciata dal tribunale che la ritenne ingiustificata e discriminatoria. Ne seguì una riunione di tutti i sindaci di area Lega Nord che difesero la decisione del collega di Bolgare, sostenendo che un aumento del costo del certificato fosse giustificato dai controlli che i Comuni hanno il diritto di fare.

Il sindaco: serve per riqualificare il centro storico. Il sindaco di Seriate si chiama Cristian Vezzoli e assicura che "non c'è nessuna intenzione discriminatoria nei confronti degli immigrati". Per questo si dice "dispiaciuto" per la manifestazione di oggi che "non coglie nel segno". Vezzoli spiega che l'aumento rientra in un più vasto programma di riqualificazione del centro storico: "Abbiamo deciso di cambiare l'iter del rilascio del certificato di idoneità alloggiativa facendo più controlli proprio perché stiamo riqualificando il centro di Seriate con molti investimenti. E i controlli costano: 70 euro non coprivano la spesa". Il punto, però, è che il certificato di idoneità alloggiativa lo presentano solo gli immigrati, non tutti gli affittuari. E nel centro storico non abitano solo immigrati: "No, sono il 45-50% della popolazione del centro  -  conferma Vezzoli - Io spero che chi avrà il certificato negato poi andrà dal proprietario per farsi mettere a posto gli impianti".

Intanto, però l'immigrato avrà sborsato 220 euro. "Il Comune sta facendo investimenti ingenti per il centro storico, non mi sembra giusto spandere il peso dei controlli aumentando le tasse di tutti. D'altonde il Comune sta spendendo molti soldi per riqualificare, e a beneficiarne sarà chi vive nel centro storico. Al limite potrebbe accusarmi di discriminazione i cittadini che non abitano lì e che non hanno, per dirne una, incentivi quando ristrutturano. Comunque  -  conclude il sindaco  -  se fra due anni vedrò che con questi controlli non migliora la situazione, cambieremo rotta".

"Tassa razzista, guerra tra poveri". Di tutt'altro avviso le associazioni e i sindacati che lavorano sul territorio e che  oggi sfileranno contro la "tassa razzista". Cheik Ndiaye, senegalese che da otto anni vive a Seriate non ci sta: "Noi immigrati lavoriamo, collaboriamo al 10% del Pil italiano, paghiamo l'Imu, la Tasi, tutte le tasse. Ma non ci possono chiedere di pagare cifre altissime per un certificato in Comune. Questa è discriminazione. A Roma il certificato costa 35 euro, ci sono città in cui costa 50 centesimi. Perché noi dovremmo pagare 220 euro?".

Oltretutto Ndiaye non abita neanche nel centro storico. "Io abito in una zona residenziale, e se mi dessero una casa nel centro storico non ci andrei neanche gratis, perché spesso sono malridotte. Il sindaco, se vuole riqualificare il centro, se la prenda con i proprietari italiani, non chiedendo soldi a chi è già povero. E se va a vivere lì lo è di certo". Ndiaye contesta anche i conti fatti dal Comune: "Si parla di costi da sostenere per la benzina, per il lavoro dei dipendenti del Comune, e mi sembrano esorbitanti. Per controllare casa mia basta venire piedi, e il lavoro non dura più di mezz'ora".

La delibera di Seriate. Dopo la batosta in tribunale del Comune di Bolgare, le delibere che gonfiano i costi dei certificati di idoneità alloggiativa sono molto tecniche. Quella di Seriate, per esempio, esplicita tutti i costi che il Comune deve sostenere: "L'istruttoria con personale dell'Ente richiede almeno quattro ore di attività amministrativa (ufficio stranieri, protocollo, amministrativo), quantificabile in 62,00 euro, e un'ora di sopralluogo tecnico effettuato da due dipendenti, al costo di 35,00 euro - si leggenella delibera approvata a dicembre 2014  - oltre alle spese di materiale di cancelleria, carburante e altra strumentazione per complessivi 100,00 euro. A tale costo si deve aggiungere il costo orario dei tecnici esterni quantificabile in 60,00 euro per l'idraulico e 60,00 euro per l'elettricista". Il Pd ha presentato una mozione, che è stata bocciata, in cui tra le altre cose sottolineava come la stessa delibera parli di controli "eventuali", non obbligatori. Oltretutto il certificato ha una validità solo di 6 mesi, per cui un immigrato potrebbe dover spendere più di 500 euro in un anno per essere in regola nel Comune di Seriate.