MILANO - Pandemia e lockdown hanno colpito duramente anche il mondo del non profit (che raccoglie migliaia di associazioni, comitati, cooperative sociali e ong italiane), proprio quando si moltiplicano e diventano più impellenti le richieste di aiuto. E’ una fotografia del variegato mondo del terzo settore quella restituita dal “Non Profit Philanthropy Social Good Covid-19 Report 2020”, un portale che illustra lo stato degli enti non profit italiani in relazione all’emergenza sanitaria, e gli aiuti messi in campo da fondazioni ed enti filantropici; il report è redatto da Italia non profit, che analizza e supporta le attività di terzo settore, in partnership con Assifero, l’associazione nazionale delle Fondazioni ed Enti filantropici italiani, e soggetti di rilievo della filantropia istituzionale quali Compagnia di San Paolo, Fondazione Roche e Fondazione Pittini. A luglio 2020 sono state mappate 975 iniziative da parte di 722 donatori, che hanno mosso più di 785 milioni di euro; all’interno del nuovo portale, nelle prossime settimane, si darà spazio anche alle nuove iniziative di solidarietà, per valutare e confrontare prima e seconda ondata del virus.
In ginocchio il settore dell’assistenza. Dall’indagine, realizzata tra aprile e giugno 2020 su 1.378 realtà, emerge che il blocco delle attività istituzionali, cioè quelle rivolte ai cittadini, ha riguardato in maniera trasversale tutti i settori: il 30% degli intervistati ha lamentato un blocco nella attività formative ed educative, il 28,4% ha dovuto sospendere le iniziative dedicate al tempo libero e alle attività culturali, il 18,7% ha dovuto bloccare l’assistenza alle persone. Il 41 per cento degli interpellati prevede inoltre una riduzione delle entrate del 50%; e gli enti hanno dichiarato che per continuare ad operare hanno necessità di fondi, formazione specifica per la gestione di pandemie e supporto nell’utilizzo di strumenti digitali.
Sostegno agli ospedali ma anche ai singoli cittadini. Le iniziative di supporto fornite nel periodo aprile-luglio 2020 hanno coinvolto tutto il territorio nazionale, e la Lombardia, la regione più colpita dalla prima ondata, è quella che ha ricevuto più sostegno, con 326 iniziative mappate; seguono l’Emilia-Romagna (101), il Piemonte (89) e il Veneto (85). Gli aiuti si sono orientati in favore degli ospedali, ma anche degli enti non profit, la pubblica amministrazione/protezione civile e i cittadini, mentre le forme di supporto più diffuse sono state i contributi in denaro (ma sono state numerose le donazioni di beni e servizi). I settori più attivi nell’ambito della solidarietà sono state banche e assicurazioni, il comparto agroalimentare e zootecnico, la manifattura e l’Industria.
“Siamo di fronte a una crisi di sistema”. “Quella cui assistiamo oggi è una crisi di sostenibilità sistemica nella quale il ruolo del non profit è fondamentale, - ha detto Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, - ma quel ruolo non consiste nel tappare i buchi di un welfare non efficiente. La filantropia e i donatori sono parte essenziale della ripresa, perché chi sostiene il non profit investe sul futuro di tutti. Chi aiuta il non profit sostiene il paese, investendo in organizzazioni che sono i soggetti che più facilmente si accorgono dei bisogni vecchi e nuovi delle persone”.
“Il non profit motore di una società più equa”. “Lo stato in cui versa il non profit ci riguarda tutti da vicino, - ha detto Giulia Frangione, amministratore delegato di Italia non profit. - Questo portale è la restituzione di quanto raccolto in questi mesi di ascolto, dai tavoli di lavoro, dagli eventi e dal confronto diretto con centinaia di enti e organizzazioni attive, è l’inizio di un percorso per la creazione di un luogo di incontro dove filantropia e non profit dialogano sul futuro. Il Covid-19 ha pienamente mostrato le potenzialità che la filantropia italiana ha di fronte: ora la vera sfida è portare a fattore comune le diverse esperienze, fare sistema attraverso la formazione e il dialogo tra organizzazioni perché fondazioni ed enti filantropici diventino uno dei motori per una società più equa euno sviluppo umano sostenibile.”