ROMA – “Global Friendship, Global Peace Now!”. Sono le parole che risuoneranno a Budapest, dal 28 al 30 agosto, grazie a 1000 giovani, studenti delle scuole superiori e universitari, di 14 Paesi europei, che si sono dati appuntamento dal 28 al 30 agosto nella capitale ungherese per l’incontro internazionale dei Giovani per la Pace.Il movimento legato alla Comunità di Sant’Egidio è a fianco ogni giorno di bambini in difficoltà, senza dimora, anziani soli, si impegna per l’integrazione dei migranti, in progetti di solidarietà sostenibile con gli Ecolab di Pace e ha promosso, nei mesi estivi, vacanze solidali in Uganda, Malawi e con i rifugiati nei campi di Cipro.
Un grande evento europeo per la pace molto sentito. In un tempo segnato da guerre terribili, che sembrano non avere mai fine, come quelle in Medio Oriente e in Ucraina. E proprio dall’Ucraina - dove la Comunità di Sant’Egidio continua a sostenere la popolazione con distribuzioni di generi alimentari, spedizioni di materiale sanitario e ha aperto centri educativi per bambini e adolescenti, anche grazie al supporto di tanti rifugiati che si sono uniti alla Comunità nelle sue iniziative umanitarie - arriveranno a Budapest oltre 150 ragazze e ragazzi provenienti da Kiev, Leopoli, Ivano-Frankivsk e Kharkiv. Insieme ai loro coetanei di altri Paesi europei, daranno voce alle speranze della loro generazione e si confronteranno su diversi temi - migrazioni, povertà, cambiamento climatico - per diffondere una cultura della pace, della solidarietà e del rispetto dell’ambiente.
Contro ogni forma di violenza e razzismo. Sabato 29 agosto si terrà un’assemblea con Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, mentre nel pomeriggio di domenica 30 agosto i giovani parteciperanno a un “Peace Mob” sull’Isola Margherita, per rinnovare il loro impegno per la pace e a contrastare ogni forma di violenza e razzismo.