Conte mantiene la promessa, con gli ottavi già in tasca sarà rivoluzione
dal nostro inviato FABRIZIO BOCCA
Gli azzurri in allenamento (lapresse)
''Giocheranno tutti'' aveva detto il ct appena sbarcato in Francia. E così sarà. Il primo posto nel girone consente di varare una squadra quasi tutta nuova per la sfida di mercoledì contro l'Irlanda. Occasione importante per El Shaarawy e Insigne
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MONTPELLIER - Parigi arriviamo. Ci credevano in pochi ma è successo: i più ottimisti ipotizzavano un secondo posto e dunque un ottavo di finale ancora a Tolosa, e invece no, ecco il massimo: Parigi Saint Denis. Il primo Gp della montagna è già tagliato, il Belgio ha fatto tre gol all'Irlanda e l'Italia è matematicamente prima. Se anche perdesse con l'Irlanda e il Belgio battesse la Svezia, avrebbe comunque il vantaggio dello scontro diretto. Italia al primo posto dunque, con i suoi punti rotondi, strappati via con tre gol: Giaccherini, Pellè, Eder. Non proprio delle stelle di prima grandezza. A questo punto Conte potrà dare il via a un turn over totale, che faccia riposare la sua squadra matura e anzianotta ma molto, molto atletica, e che dia soddisfazione a quelli che finora hanno fatto panchina.
Italia-Svezia, il film della partita
Del resto il ct lo disse addirittura alla vigilia del torneo, appena sbarcato a Montpellier, ormai dieci giorni fa: "Giocheranno tutti e 23". Detto fatto, pure con un po' di fortuna, e dopo aver fatto una scommessa rischiosa, il ct promette e mantiene. Per la partita con l'Irlanda di mercoledì prossimo si può dunque ipotizzare adesso una rivoluzione totale, una specie di "Italia 2" in campo. Proviamo a schizzarne una teorica, ma poi non così irreale: Sirigu - Darmian, Bonucci, Ogbonna - Florenzi, Sturaro, Thiago Motta, Insigne, El Shaarawy - Immobile, Zaza.
Italia-Svezia, l'esultanza degli azzurri sul bus dopo il match
"Ci siamo, grandi ragazzi!". E uno scatto che ritrae la squadra all'interno del pullman. Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini e Gigi Buffon festeggiano così sui social la vittoria per 1-0 contro la Svezia. Un successo che permette alla nazionale di Antonio Conte di qualificarsi con una giornata di anticipo agli ottavi di finale di Euro 2016
Per accontentare tutti quelli che finora non hanno giocato (gli mancherebbe solo una staffetta Sirigu-Marchetti e un'altra per metter dentro Bernardeschi) dovrebbe ovviamente sradicare parecchi pilastri tattici della nazionale, imbottire anche il centrocampo e le ali di punte e mezze punte. Non sarà facile, per la difficoltà di dare un equilibrio alla squadra, ma non è impossibile. Una linea di centrocampo De Sciglio, Florenzi, Thiago Motta, Sturaro, El Shaarawy sarebbe tatticamente più compatibile con le idee del ct. Teoricamente Conte potrebbe anche cambiare modulo, passare al 4-3-3, tenere Florenzi terzino, e avere così un paio di posti in più da giostrare tra centrocampo e attacco. Insomma prima di arrivare a Parigi, ci avviamo a una specie di amichevole da gestire anche col manuale Cencelli e dare soddisfazione a quei giocatori, come El Shaarawy e Insigne, il cui treno non è ancora passato. Anche se a Napoli vorrebbero tanto vedere in campo l'unico rappresentante della squadra arrivata seconda, soprattutto Insigne fa fatica a inserirsi in questo progetto. "Non sono propriamente un attaccante" ha ammesso lui stesso. Vedremo, l'occasione con l'Irlanda, mercoledì prossimo è quella giusta.
Euro 2016, dopo la gaffe Buffon ci riprova: esultanza sulla traversa
Al termine della vittoriosa sfida dell'Italia contro la Svezia, Gianluigi Buffon si è appeso alla traversa della sua porta per festeggiare il successo insieme ai tifosi azzurri presenti sugli spalti. A differenza di quanto accaduto nel match contro il Belgio, quando il portiere della nazionale è caduto rovinosamente a terra per celebrare il 2-0, questa volta per 'Superman' Buffon è andata bene
La situazione a questo punto è rilassata. L'Italia vera, quella tosta che ha battuto il Belgio prima e la Svezia poi, si rivedrà in campo lunedì 27 giugno. Dieci giorni di tempo per conoscere l'avversario e preparare la partita di Parigi Saint-Denis. Si può fare quasi un richiamo di preparazione, riprogrammarsi. L'importante è non girare l'interruttore sull'off, abbassare la concentrazione. L'Italia prende posto nella parte bassa del tabellone, ed è la prima a mettersi in pole position. A Parigi - dopo esser eventualmente passati da Bordeaux (quarti di finale) e Marsiglia (semifinale) si tornerebbe, magari, per la finale del 10 luglio. Ma quello è proprio un pensiero proibito. Da scacciare subito.